12 Settembre 2023

Eurovita: Accelera la Transizione a Cronos Vita, AXA o CNP nella Partita?  

La firma degli accordi vincolanti necessari per procedere al riassetto di Cronos è attesa a strettissimo giro, forse già entro la fine di questa settimana.

Radiocor riporta che in queste ore sul tavolo dei 5 Big assicurativi italiani, e relative decine di banche, ci sono garanzie, finanziamenti e perimetri di attività e passività del compendio di Eurovita. Seguiranno la messa in liquidazione coatta amministrativa della compagnia e l’ok dell’IVASS alla newco capofila del salvataggio a trasferire le polizze e operare sul mercato. Entro un paio d’anni, lo split del compendio trasferito con l’assegnazione di distinti rami d’azienda ai diversi soci. Dopo il quadro di impegni definito a inizio luglio, il 3 agosto – nel primo cda dopo la costituzione di Cronos Vita – oltre alle cariche sono stati messi nero su bianco anche i primi versamenti delle compagnie rilevatrici (80mila euro ciascuna) per fronteggiare le spese immediate di Cronos.

Il board diretto dall’ex commissario Alessandro Santoliquido è assolutamente di primo piano: presidente è Giancarlo Fancel, amministratore delegato Generali; vicepresidente Matteo Laterza, ad UnipolSai. In consiglio anche: Andrea Novelli, ad Poste Vita; Giacomo Campora, ad Allianz Italia; Nicola Fioravanti, ad Intesa Vita e presidente di Intesa Sanpaolo Assicura. Il tetto del 10% fissato da Allianz al proprio impegno nel progetto, per un’esposizione massima di 120 milioni di euro – contro il 20% delle colleghe – sta accelerando la ricerca di nuovi partner stranieri attivi nel nostro Paese, tra cui si fanno insistentemente i nomi di Axa e Cnp, perché assumano loro quel restante 10%; altrimenti le quote del quintetto originario saliranno tutte al 22,5%. Si cerca anche di coinvolgere i pochi istituti di credito minori rimasti fuori finora dall’operazione.

Le associazioni dei consumatori si chiedono se davvero stavolta sarà rispettata la data del 31 ottobre, a cui manca solo un mese e mezzo, per lo sblocco dei riscatti delle polizze. Per accedere alla pratica, il cliente ricorso alla facoltà di sospendere i versamenti dovrà “versare in un’unica soluzione le eventuali rate di premio non corrisposte e scadute nel periodo di blocco, senza alcun interesse di mora per ritardato pagamento” specifica la stessa Eurovita. Il discorso non vale per i prodotti diversi da quelli di investimento o con garanzie accessorie integrative, che comporterà invece “la decadenza dalla relativa copertura assicurativa“.

Insomma, tutta la vicenda che ha tenuto col fiato sospeso i clienti, nata a luglio 2022 dall’accertamento di una situazione deficitaria da parte di un’ispezione della Vigilanza, pare volgere finalmente al lieto fine. Le recenti semestrali del comparto assicurativo, con performance positive anche nel ramo Vita, dimostrano una volta di più che il dossier rappresenta un unicum nel panorama italiano, anche nello speciale Focus di PLTV sui prodotti vita gli intervistati hanno ribadito importanza e strategicità, soprattutto in questo momento così volatile, di prodotti di gestione separata, pur non essendo in grado di prospettare importanti risultati alla clientela nel breve-medio termine. C’è però ancora tanta strada ancora da fare per immettere sul mercato prodotti più efficienti e meno complessi, come vorrebbe l’Eiopa.

Eurovita e le Altre: l’Aumento dei Riscatti non intacca Utili e Capitali

 

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