28 Agosto 2025

Credito Cooperativo in gran Spolvero, Impieghi superiori ai Big Player

di Giuseppe Gaetano, editor in chief

Il Gruppo Cassa Centrale archivia i primi 6 mesi del 2025 con oltre 77 mila nuovi clienti e 5 miliardi di euro di nuovo erogato (+30% a/a) portando il cumulo di finanziamenti netti alla clientela a 49,7 mld (+2,2% rispetto alla chiusura dell’esercizio 2024).

I numeri includono, ovviamente, l’importante apporto di Prestipay. Stabili Npl lordo (3,4%) e netto (0,7%) e il rapporto di copertura dei deteriorati (80%). Da segnalare, nel periodo, la collaborazione avviata a febbraio con Finlombarda – finanziaria della Regione Lombardia – a favore del credito agrario e del settore primario, nell’ambito della strategia di affiancamento ad altri intermediari nell’attività di concessione e gestione di finanziamenti, garanzie e contributi con risorse comunitarie, regionali e proprie.
Salgono raccolta diretta (72,0 mld, +1,2% s/s) e indiretta (51,3 mld, +4,6%) mentre al fisiologico calo del margine di interesse (1.159 milioni, -6,1% a/a) si contrappone la crescita delle commissioni (423 mln, +6,5%), grazie anche all’attività di bancassurance, e dunque del margine d’intermediazione (1.582 mln, +4,3%).

Il cost/income ratio sale al 58% e l’utile a 590 mln, 13 in più in un anno. A giugno è partito inoltre un profondo rinnovo degli organi sociali e dell’assetto della direzione generale, che ha investito anche le società controllate dal Gruppo.
Il nostro modello di sviluppo, che ha visto aumentare la presenza fisica con l’apertura di nuove filiali, ha consentito di aumentare il credito a famiglie e Pmi a un ritmo superiore a quello dell’industria bancaria italiana – commentano il presidente Giorgio Fracalossi e l’amministratore delegato Sandro Bolognesi –, grazie a una solidità patrimoniale superiore alla media (Cet1 e Tcr al 27,5%, ndr) e all’ampia disponibilità di liquidità alimentata dalla raccolta (Lcr al 304%)”.

Il bilancio diffuso oggi conferma in effetti l’ottimo momento che sta attraversando il credito cooperativo, con performance sugli impieghi migliori dei big player nazionali.
Due settimane fa, infatti, anche Iccrea ha sfoggiato un’eccellente semestrale dal punto di vista dell’intermediazione creditizia, con 135mila nuovi clienti acquisiti e ben 9,3 mld erogati nel periodo (+14% a/a), che hanno portato lo stock complessivo di finanziamenti netti alla clientela a 97 mld. L’incidenza dei deteriorati resta stabile e la loro copertura elevata; bene raccolta diretta e indiretta, con quest’ultima che beneficia anche delle recenti iniziative strategiche nel comparto assicurativo (le commissioni salgono a 713 mln, +4,8%).

Ad agosto lo stress test EBA ha confermato la resilienza di entrambi i gruppi, che insieme rappresentano ben 177 istituti territoriali, di fronte a ogni possibile scenario avverso.
Dopo aver esteso il Piano industriale al 2027, anche Iccrea a metà aggio a rinnovato il CdA e manifestato un distaccato interesse per il “risiko” in corso a Piazza Affari.

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