di Giuseppe Gaetano, editor in chief
Nell’ultimo anno sono stati erogati oltre 370 milioni di euro di prestiti personali per scuola, università e formazione: +15% a/a secondo un’analisi svolta su oltre 750.000 richieste, raccolte in rete da Facile.it e Prestiti.it tra settembre 2023 e agosto 2025.
L’importo medio erogato si attesta a ben 6.916 euro, (+3%). Rispetto alle altre tipologie di finanziamento, in mano agli uomini per circa il 70%, in questo segmento le donne rappresentano quasi la metà dei richiedenti.
L’età media del cliente è 38 anni (contro i 43,5 di chi si rivolge a prestiti per altre finalità), ma più del 30% del campione è under 30: questo suggerisce come l’utenza sia composta soprattutto da giovani genitori ma anche laureati che vogliono migliorare curriculum vitae e carriera, frequentando corsi di specializzazione e master, in effetti particolarmente costosi.
Dunque, non ci s’indebita solo per andare in vacanza: c’è una maggiore consapevolezza tra i cittadini sia dell’importanza della formazione per il futuro che delle opportunità offerte dal credito al consumo, ma dietro l’aumento della domanda c’è tuttavia pure il caro studio che – per le associazioni dei consumatori – procede di pari passo, toccando picchi del +20% in alcuni comparti.
L’indagine dei comparatori online non entra infatti nel dettaglio delle spese per iscrizioni a istituti e atenei, libri di testo, materiali; e immaginiamo escluda gli alloggi che, per gli studenti fuori sede, rappresentano un costo non certo non indifferente visti i prezzi degli affitti.
Il business creditizio ferve, naturalmente, soprattutto in questi giorni che precedono l’inizio dell’anno accademico e scolastico, che vedrà di nuovo la sperimentazione dell’educazione finanziaria tra le materie d’insegnamento.
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