16 Aprile 2024

AI e Insurtech, tra Investimenti e Recruiting: crescono Progetti interni e Partnership delle compagnie

Il Reportage

Le applicazioni dell’IA rivoluzioneranno servizi e business model del mercato assicurativo, anzi lo stanno già facendo.

Venerdì 12 aprile le telecamere di PLTV.it hanno fatto un giro tra stand e talk di “AI e Insurtech: nuove frontiere e opportunità per un’industria assicurativa che guarda al futuro”, primo evento della nutrita agenda di appuntamenti con cui l’Italian Insurtech Association sosterrà anche quest’anno l’innovazione tecnologica a supporto delle assicurazioni. Presenti alcuni dei maggiori player tra compagnie, startup, multinazionali e Big Tech.
Soluzioni che si basano sull’Intelligenza Artificiale sono ormai sui tavoli di tutte le principali compagnie”, che “stanno cercando di sviluppare progetti interni per aumentare la propria competitività” ha detto Simone Ranucci Brandimarte, presidente di IIA, ricordando che in Italia i settori che investono maggiormente in AI sono il Telco e, appunto, quello assicurativo: “La principale sfida – spiega – riguarda non solo il valore degli investimenti, di cui prevediamo un forte aumento, bensì il reperire quei profili competenti che avranno l’arduo compito di svilupparli”.

Due sfide-chiave per il comparto:
1) investimenti in soluzioni AI – che finora hanno riguardato soprattutto operation & data management e digitalizzazione e creazione di prodotti – previsti in forte aumento specie nelle componenti sales e marketing, per educare consumatori e intermediari e aumentare la penetrazione assicurativa nel nostro Paese; per il 91% riguarderanno l’ambito data acquisition & analysis (AI, Big Data, IoT) e per il 64% communication & sales (Chatbots, Rebo-advisors, Social Media, Video Platform);
2) recruiting di talenti formati per implementare e integrare tali soluzioni nei processi aziendali: l’ultimo Report Competenze IIA  stima, nel triennio 2023/25, l’inserimento nel settore assicurativo di 25.000 nuove figure tra data manager, cloud architect, data analytics, warehousing & business intelligent, project & program management (di cui 15.000 entro il prossimo giugno e impiegate verticalmente sul mondo AI).
La ricetta per reperirle è attivare partnership non solo con le università, ma in primis con startup dinamiche, fucine di risorse utili e già formate: un aspetto già emerso durante il Summit dello scorso dicembre.

Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano ha presentato la nuova edizione dell’Insurtech Investment Index, che tasta il polso al grado di innovazione del mercato: nel 2023 il livello di digitalizzazione è tornato ad aumentare totalizzando un punteggio di 20/30, in netto miglioramento dal 14/30 del 2022. A trainare la crescita, soprattutto due fattori: il significativo sviluppo di progetti interni delle compagnie e delle partnership tra queste e le startup insurtech: l’anno scorso i progetti interni sono infatti cresciuti da 55 a 108 (+96% a/a) per un valore salito da 23,7 a 44,8 milioni di euro (+89%), mentre le partnership  sono passate da 25 a 45 (+80%).
Il 91% delle compagnie – rivela Renga – assicurative ritiene infatti che l’AI, e in generale le tecnologie per la raccolta e l’analisi dei dati, avranno un ruolo cruciale nella rivoluzione del mercato insurtech nel prossimo decennio“. Secondo IIA, entro fine anno saranno investiti in IA circa 50 mln, che potrebbero arrivare a 90 entro il 2025 e 140 nel 2026.

Al microfono del nostro inviato, Giuseppe Gaetano, anche: Matteo Cattaneo, Group Chief Transformation Officer & Group Service Development Officer di Reale Group; Alena Tsishchanka, Industry Leader di SAS; Natalia Antongiovanni, Chief Business Development Officer di ICG; Federica Baiocchi, Innovation & Fintech Manager di EY; Gerardo di Francesco, vicepresidente IIA.

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