2 Ottobre 2023

Arbitro Assicurativo, “Iter in Corso” ma Nessun Tempo Certo

L’iter per l’istituzione dell’Arbitro assicurativo “è tuttora in corso” ha ricordato il segretario generale dell’Ivass Stefano De Polis a un incontro di qualche giorno fa all’Università Roma Tre, nonostante la complessa strada verso il decreto interministeriale che dovrebbe costituire questo apparato per la soluzione stragiudiziale delle controversie.

L’obiettivo è terminare in modo rapido ed economico i cosiddetti small claim, ovvero le vertenze di minor valore tra clientela e compagnie, favorendone la conclusione conciliativa o transattiva e riducendo quindi il carico di cause pendenti sui tribunali civili oberati di arretrati. Il 30% dei 100mila reclami ricevuti in media ogni anno, sono accolti o portano a una soluzione condivisa; tra quelli rifiutati, nel 2022 quasi 25mila  (+22,2% annuo) sono finiti sul tavolo dell’Autorità di Vigilanza, che in genere archivia il caso o invita le assicurazioni a regolarizzare la posizione dell’utente.

Il 60% riguarda il comparto auto e, tra questi, il 90% concerne modalità e tempistiche di liquidazione. Il 30% delle restanti lamentele ha a che fare con altri rami danni e il 10% con i rami vita, in particolare “le polizze sanitarie, dove i ricorsi dei consumatori riguardano per lo più la scarsa chiarezza delle condizioni contrattuali, carenze nell’informativa precontrattuale e difficoltà nella fase di apertura del sinistro: non si può puntare a uno strumento perfetto fin dall’inizio – ha concluso De Polis citando le parole del presidente Signorini -, ma correzioni o miglioramenti si potranno sempre introdurre in seguito”. L’importante è cominciare ma, allo stato, non esiste ancora alcuna tempistica certa nonostante si annunci l’arbitro dal 2020.

IVASS conferma: pronti il “Preventivatore” e l’Arbitro Assicurativo

 

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