Chebanca! ha approvato in questi giorni i risultati al 30 settembre 2021.

Gli impieghi alle famiglie (mutui) rimangono stabili rispetto al 30 giugno a €11,1mld grazie ad un erogato del trimestre di €0,4mld (in linea rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente).

Le deteriorate lorde rispetto al 30 giugno registrano una riduzione (da €210,5m a €205,8m) con un’incidenza sugli impieghi pari all’1,83% in diminuzione rispetto al 30 giugno scorso (1,88%). Le attività deteriorate nette si riducono da €112,5m a €106,2m e rappresentano l’0,96% degli impieghi netti con un tasso di copertura del 48,4% in aumento rispetto al 46,6% di inizio esercizio. Le sofferenze nette sono pari allo 0,36% degli impieghi netti e si riducono (da €43,2 a €40,1m) anche in funzione dell’incremento del tasso di copertura che passa dal 60,3% al 62,6%.

Per quanto riguarda gli impatti delle sospensioni di rate di mutuo conseguenti alla pandemia Covid-19 si segnala che dei €643,3m concessi ne risultano ancora in essere €165,3m (1,5% degli impieghi); la quasi totalità delle posizioni (il 99,9%) è prudenzialmente classificata a stage 2 ed a stage 3 (rispettivamente l’ 88,5% ed il 11,4%) alla luce del protrarsi della pandemia e tenuto conto delle indicazioni ECB. L’82,4% delle moratorie scadute ha regolarmente ripreso i pagamenti, il 2,0% ha manifestato inadempimenti ed il restante 15,6% ha avuto un ulteriore posticipo delle scadenze.

Dopo il rallentamento dovuto al Covid riprende il potenziamento della rete: raggiunti 971 professionisti e 204 punti vendita. 

495 gestori premier (+9 nel trimestre; +23 a/a)
476 consulenti finanziari (+11 nel trimestre; +54 a/a)

106 Filiali CheBanca!

98 uffici di Consulenti Finanziari (+7 a/a).

Rispetto all’analogo trimestre del precedente esercizio, il conto economico mostra un andamento positivo:

  • I ricavi aumentano del 14,9% (+€12,4m; da €83,0m a €95,4m) con tutte le componenti in crescita; in particolare le commissioni registrano una crescita del 26,8% (+€7,3m; da €27,2m a €34,5m), con particolare riguardo alla componente ricorrente (+ 37,5%) e alla quota di gestito (+34,8%). Il margine di interesse a sua volta cresce del 9,0% (+€5,0m; da €55,5m a €60,5m);
  • I costi di struttura registrano una crescita del 9,1% (+€5,8m; da €63,4m a €69,2m) legata sia ai costi del personale che aumentano di +€1,5m (+4,9%; da €30,4m a €31,9m) collegati al potenziamento della struttura distributiva, all’aumentata operatività e allo sviluppo del franchise, sia alle spese amministrative che risultano essere in incremento di +€4,3m (+13,0%; da €33m a €37,3m) trainate dall’incremento di attività, dagli investimenti progettuali e sulla struttura distributiva;
  • Il cost/income migliora significativamente dal 76,4% al 72,6%;
  • Le rettifiche su crediti segnano una riduzione di -€1,8m (da €6m a €4,2m) ed evidenziano il superamento delle difficoltà di recupero legate al periodo di lockdown dello scorso anno e il buon andamento delle moratorie, in un contesto comunque, che rimane di generale prudenza e attenzione nelle valutazioni. Il costo del rischio sui mutui scende a 0,14%% da 0,25%.
  • L’utile lordo cresce a €22,1m (da €13,9m; +59,0%) e l’utile netto cresce a €14,9m (da €9,2m +62,0%).