Non è la banca a vendere prodotti assicurativi, ma le assicurazioni a darsi al business bancario: lo sbarco delle compagnie nel mondo delle banche, tramite acquisizioni o costituzioni di nuove unità, è ormai un dato di fatto e all’estero ci sono già esempi di successo a cui ispirarsi.

Di bancassicurazione in Italia abbiamo diffusamente parlato in questi giorni su PLTV, seguendo il Future Bancassurance Forum 2022 di EMFgroup. Un mercato consolidato ma anch’esso, come l’assurbanking, con ancora tanta strada davanti. Le varie acquisizioni hanno creato un’oligarchia di operatori al comando di un comparto, non privo di nei: decresce il ramo vita, pur trainando ancora la raccolta; molti prodotti, dai fondi aperti alla previdenza integrativa, non si sono sviluppati come promesso; le coperture di puro rischio restano poche; nel danni, tanto promozionato, le polizze auto sono ai minimi.

E ancora: sulle CPI incombe il warning dell’Eiopa; sulle PPI le verifiche delle Autorità di vigilanza italiane ed europee. Infine, il rischio che la rincorsa verso il digitale e la progressiva chiusura degli sportelli lascino indietro una fetta importante di clienti, abbassando la qualità della consulenza. E l’assurbanking? Come s’inserisce in questo contesto, e cosa può cambiare in questo settore? Oggi comanda il cliente, banche e compagnie devono innovare i prodotti” dice il vicedirettore Piergiorgio Giuliani. E cita William Pollard: “L’apprendimento e l’innovazione vanno mano nella mano. L’arroganza del successo è pensare che ciò che hai fatto ieri sarà sufficiente per domani”.