30 Settembre 2022

S&P: Rischi al ribasso con Crisi e rialzo Tassi, allarme Recessione anche per Italia

In un contesto economico in deterioramento, con il rischio recessione sempre più concreto, “il bilancio dei rischi è al ribasso e un rapido inasprimento monetario potrebbe spingere le principali economie verso la recessione”. È quanto si legge nel report “Global Credit Conditions” di S&P Global Ratings, relativo al quarto trimestre.

Secondo gli esperti di S&P “la crescita sta rallentando quasi ovunque” a causa dell’aumento dei tassi, della crisi energetica e degli effetti persistenti della pandemia. “Prevediamo già una lieve recessione negli Stati Uniti e un forte rallentamento dell’economia europea, con Germania e Italia in recessione (Pil +3,4% quest’anno e -0,1% il prossimo, quindi +1,5% nel 2024). La variabile chiave da tenere sotto osservazione è l’andamento del mercato del lavoro, finora rimasto solido grazie a tassi di disoccupazione storicamente bassi nelle maggiori economie”.

S&P ha abbassato le previsioni di crescita del Pil al 3,1% nel 2022 e al 2,4% nel 2023 (rispettivamente dal 3,3% e dal 3,5%). “Le crescenti tensioni geopolitiche esacerbano la crisi energetica dell’Europa. Il persistere di prezzi elevati preme sui costi ed erode il potere d’acquisto delle famiglie e anche la Cina è alle prese con fattori strutturali che ne stanno minando la crescita economica”.

Secondo il report, il 60% delle economie globali sta rallentando o va incontro a una recessione di lieve entità e l’inflazione si muove in modo disordinato, attestandosi 450 punti base sopra i target delle banche centrali in 29 dei 33 Paesi esaminati dal rapporto, ciò anche per via del picco dei prezzi del gas, che registrano un aumento di 2,2 volte da gennaio scorso.

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