da OAM Magazine

Il settore dell’intermediazione del credito ha mostrato segni di vivacità anche nel primo semestre del 2022: la categoria di Agenti e Mediatori arriva a 8.821 unità, con un aumento di 232 soggetti.

In crescita anche dipendenti/collaboratori, a quota 19.192, con un incremento nel semestre di 196 unità (l’82% nel settore dei servizi di pagamento).

Sostanzialmente invariata la distribuzione geografica: i Mediatori e gli Agenti nei servizi di pagamento hanno sede principalmente in Italia settentrionale, con rispettivamente il 55% ed il 47% degli iscritti; gli Agenti in attività finanziaria – persone fisiche – si trovano in maggior parte nelle regioni del Sud (47%).

RESTA ALTA L’ATTENZIONE SUL FRONTE DELL’ABUSIVISMO

Anche nel primo semestre di quest’anno l’OAM è stata attiva sul fronte dell’abusivismo: sono stati presentati esposti alle Procure della Repub- blica competenti nei confronti di tre soggetti.

A fronte di segnalazioni che richiedevano maggiori approfondimenti sono state inoltre trasmesse 18 Comunicazioni alla Guardia di Finanza local- mente competente, coinvolgendo il Nucleo Spe- ciale di Polizia Valutaria.

Va inquadrata nell’impegno dell’Organismo contro l’abusivismo anche la Comunicazione al mercato pubblicata il 21 luglio 2022 con la quale l’OAM individua con chiarezza i limiti entro i quali le piattaforme online possono svolgere la loro attività senza essere iscritti all’Elenco dei Mediatori creditizi. In particolare, i siti internet o gli strumenti di web marketing che incentiva- no l’utente a fornire i propri dati per facilitare un contatto con i finanziatori devono, se non iscritti all’OAM, limitarsi alla semplice raccolta di dati anagrafici e di contatto.

La Comunicazione ha l’obiettivo di assicurare, nel rispetto del principio di neutralità tecnolo- gica, la parità di condizioni tra gli operatori del mercato, a prescindere dalle modalità di svolgi- mento dell’intermediazione creditizia, mediante rete fisica oppure tramite canali online.

In base alla Comunicazione svolgono un’attività a carattere riservato, che comporta l’iscrizione negli Elenchi gestiti dall’Organismo, le piattaforme me o siti che effettuino:

  1. la raccolta, presso l’utente, di dati anagrafici (nome, cognome, mail, etc.) e di esigenza creditizia (come tipologia di finanziamento, somma richiesta, durata del finanziamento, etc.) seguita da una proposta di preventivo (anche mediante prospettazione di diversi importi di rata riconducibili a diversi finan- ziatori) e la possibilità per l’utente di essere ricontattato da parte della banca;
  2. la raccolta, presso l’utente, di dati anagrafici e di esigenza creditizia, non seguita dalla proposta di più offerte di credito, ma comunque accompagnata dall’indirizzamento dei dati raccolti verso uno specifico finanziatore, scelto dalla piattaforma stessa…

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