a cura di Gesi Finance

Il 2020 è un anno che sarà ricordato per sempre a causa della pandemia che ha sconvolto il mondo, sia dal punto di vista sanitario che da un punto di vista socio economico. Tutti i settori, chi più chi meno, sono stati interessati dalla crisi economica.

Non fa eccezione, ovviamente, quello finanziario, in particolare il settore della mediazione creditizia.

Alcuni operatori del credito, però, sono riusciti a ridurre al minimo l’impatto del Covid19, come ad esempio, Gesi Finance S.p.A., mediatore creditizio con sede a Roma, ma operante in tutta Italia, grazie alla sua rete di filiali e di collaboratori della rete mediata.

“Grazie al nostro modello di business diversificato e multicanale – dichiara Gerardo Parrella, amministratore unico di Gesi Finance – siamo riusciti a reggere in maniera positiva il cambiamento dell’operatività dovuto al lockdown di inizio di anno. Sfruttando l’opportunità concessa dal DPCM di poter continuare la nostra attività in funzione del codice Ateco di appartenenza e, soprattutto, grazie al coraggio che contraddistingue il nostro management, abbiamo mantenuto l’attività per tutto il periodo del lockdown senza nemmeno un solo giorno di interruzione, applicando, tuttavia, le necessarie precauzioni a tutela del nostro personale e della clientela.”

Trovarsi di fronte una situazione nuova e imprevedibile, mai affrontata prima d’ora ha significato doversi confrontare con una moltitudine di criticità.

“Le maggiori criticità – continua Gerardo – che abbiamo riscontrato sono state da un lato relative all’operatività delle banche partner che, avendo dovuto attuare velocemente un piano di smart working per il loro personale operativo, hanno comprensibilmente rallentato la loro consueta tempestività di risposta, generando dei rallentamenti nelle risposte che, tuttavia, siamo riusciti ad attenuare grazie ad una rivisitazione dei processi interni attuati ad hoc per la circostanza. L’ulteriore lato critico è stato la gestione dello stato d’animo di una parte della clientela, la quale, intimorita dal momento storico, risultava riluttante all’incontro di persona con la nostra rete vendita; anche in questa circostanza però abbiamo fatto di necessità virtù e, rivedendo in parte la metodica dell’offerta commerciale, siamo riusciti ad arginare il momento di crisi.”.

Per far fronte a questa situazione, sono state poste in essere diverse strategie, che hanno aiutato Gesi a reagire in maniera efficace. Secondo Gerardo, “è necessario saper cogliere le opportunità del momento, controllando il proprio stato d’animo e focalizzandosi su mercato e strategie favorevoli al momento. Pertanto, vista la crisi occupazionale nel quale versa tuttora il nostro paese per via della pandemia, ci siamo concentrati sull’attività di Recruiting sia lato canale mediato, che nell’ultimo quadrimestre dell’anno ci ha dato gratificazioni importanti, grazie anche al massimo impegno dedicatovi dal nostro management e staff interno, sia sul canale diretto, che è rappresentato dalle nostre filiali, che sono state numericamente rinforzate, sfruttando un’accresciuta offerta dovuta a sua volta ad una diminuzione della domanda da parte di settori merceologici generalmente “affamati” nella ricerca di personale. Abbiamo, quindi, migliorato ed implementato i processi formativi dell’Accademy Gesi Finance, che ci permette di acquisire personale senza esperienza e, con un percorso formativo ben definito e strutturato, riuscire a creare in house dei consulenti del credito che rispettino i nostri elevati standard qualitativi di etica e trasparenza verso la clientela, mantenendo comunque le performance commerciali ai livelli più alti.”

 

La speranza è che il 2021 possa portare, oltre alla fine della pandemia, anche un miglioramento della situazione economica.

Per Gerardo il 2021 “si preannuncia sfidante sotto tutti i punti di vista, in primo luogo per via dell’incertezza relativa ai tempi di totale assorbimento del vaccino per il Covid19 sul territorio, che proprio da pochi giorni è in fase distributiva. Ulteriore interrogativo risultano essere le politiche economiche che il nostro paese metterà in campo per contenere la crisi occupazionale e di liquidità in generale. Alla luce di queste premesse, il contesto potrebbe apparire sfavorevole, tuttavia, come già detto, i momenti di crisi portano in grembo opportunità per coloro che saranno in grado di sfruttarle, per cui mi sento di essere concretamente fiducioso alla luce del compimento dei 10 anni di attività di Gesi Finance e al contempo del consolidamento del proprio un management, il quale, proprio durante questo anno di emergenza, ha dimostrato, qualora ce ne fosse bisogno, le proprie capacità e attaccamento all’azienda. Sfrutto per cui questa opportunità per fare i miei più sinceri complimenti a tutti i miei collaboratori per il contributo apportato alla causa aziendale.”

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