Consolidata crescita della redditività

I risultati del 2021 dimostrano la capacità del Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia di generare utili in continuità con gli esercizi precedenti, grazie a un modello di business equilibrato e diversificato. L’utile netto consolidato civilistico si attesta a Euro 607 milioni, su cui hanno influito la contabilizzazione del badwill netto contabile pari a Euro 497 milioni nonché altre componenti straordinarie e non ricorrenti legate anche all’acquisizione di Creval.

Il risultato al netto di questi elementi è pari a Euro 346 milioni, evidenziando una significativa crescita rispetto al 2020 (+68% a/a).

Sostegno a imprese e famiglie

L’attività commerciale registra nel 2021 risultati significativi su tutte le linee di business, proseguendo il trend già evidenziato durante l’anno di ritorno ad una produttività pienamente sui livelli pre-crisi:

  • crescita della base clienti con oltre 140 mila nuovi clienti acquisiti (+18% a/a), grazie sia all’apporto della rete commerciale sia al contributo del canale digitale (pari al 30% dell’acquisition);
  • collocati 9,3 miliardi di prodotti legati al risparmio gestito (in aumento del +39% a/a), con sviluppo bilanciato tra patrimoni gestiti e prodotti assicurativi
  • erogati 3,4 miliardi di nuovi prestiti per acquisto abitazione, con un incremento dei nuovi volumi pari al +6% a/a, e delle masse intermediate di credito al consumo del +31% a/a.

I volumi mostrano un andamento positivo in tutte le principali componenti.

In sintesi:

  • impieghi in bonis in crescita del +3% a/a grazie all’andamento dinamico dei prestiti alle famiglie e dei finanziamenti alle imprese, con quote di mercato in aumento sia per i mutui casa che per i prestiti agroalimentari rispettivamente al 6,6% e al 7,5%;
  • risparmio gestito in aumento del +11% a/a con raccolta in crescita su tutte le asset class, beneficiando della dinamica molto positiva dei flussi netti che si attestano ad oltre Euro 3 miliardi da inizio anno;
  • raccolta diretta in aumento del +3% a/a trainata dal trend di crescita dei risparmi detenuti in liquidità come tutela dalla crisi, oltre che dalle nuove emissioni collocate nel corso dell’anno tra cui la prima emissione italiana di Obbligazioni Bancarie Garantite (OBG) in formato Green.

Integrazione con Creval

Proseguono, in linea con il piano di integrazione, le attività preparatorie al progetto di fusione di Creval in Crédit Agricole Italia che è attesa per il secondo trimestre del 2022.

Grazie all’esperienza maturata nelle precedenti integrazioni, si sta procedendo al progressivo allineamento del modello di distribuzione di Creval con quello del Gruppo, ampliando i servizi e l’intera gamma di prodotti offerti alla clientela: avviato il collocamento dei prodotti Amundi a partire dal mese di agosto, raggiunti accordi di distribuzione su credito al consumo e leasing, rafforzata la partnership con Crédit Agricole Assurance per la distribuzione di prodotti assicurativi sulla vita e formati più di 2.000 dipendenti per accelerare e facilitare l’integrazione dell’operatività in Rete.

Procedono inoltre le attività di ingaggio verso stakeholders, clienti e comunità locali attraverso un piano di valorizzazione dei territori in cui è radicata la Banca.

Nel 2021 il Gruppo Creval ha conseguito un utile netto gestionale pari a Euro 70 milioni e, negli otto mesi di consolidamento, ha contribuito al risultato gestionale del Gruppo generando proventi per Euro 392 milioni ed oneri operativi ordinari per Euro 252 milioni che portano ad un utile di competenza del Gruppo di Euro 38 milioni.

I risultati evidenziano gli effetti del passaggio al modello di servizio di Crédit Agricole, con una solida performance commerciale in costante accelerazione nei mesi post acquisizione: nel periodo tra maggio e dicembre collocati 947 milioni di prodotti legati al risparmio gestito ed erogati 443 milioni di nuovi prestiti per acquisto abitazione. Lo sviluppo dell’attività commerciale si riflette sui proventi: le commissioni registrano un incremento del +6% a/a, trainate dalla componente Wealth Management (+22% a/a) le quali beneficiano dell’incremento dei flussi netti (+148% a/a).