Chebanca! a fine marzo 2021 presenta impieghi alle famiglie pari a €10,9 mld (+8.2% a/a) per effetto di un erogato mutui di €1,7mld.

La qualità dell’attivo si mantiene su ottimi livelli.

Per quanto relativo alle moratorie si evidenzia che nei nove mesi è proseguita l’attività di supporto alla clientela attraverso moratorie (accettando richieste dall’avvio dell’emergenza per €657,9m, di cui oltre l’80% ex interventi Consap) e linee di credito garantite ex Decreto Liquidità (erogati per complessivi €25,5m). Al 31 marzo sono scadute moratorie per €405,8m, di cui oltre l’80% tornate regolari, riducendo così lo stock a €252,1m di cui oltre l’ 80% prudenzialmente classificate a stage 2, tenuto conto delle indicazioni ECB, del protrarsi della pandemia e di un’attenta analisi delle esposizioni di rischio più elevate quali i lavoratori dipendenti in cassa integrazione che rappresentano circa il 45% del residuo.

OPERATIVITA’ E SVILUPPO DEL PORTAFOGLIO PRODOTTI
E’ continuato il percorso comunicativo lanciato nell’ultimo trimestre 2020 con la campagna “Alza la tua visione” e sono proseguiti in varie città italiane gli investimenti volti ad adeguare le filiali al nuovo concept che coniuga eleganza, trasparenza, riservatezza e attenzione all’ambiente.
• La crescita degli investimenti si è accompagnata ad un ottimo lavoro di riqualificazione del portafoglio, con ampia diversificazione dello stesso.
• Concluso con successo il collocamento del Fondo Target Maturity Mediobanca Diversified Credit Portfolio 2026 di Mediobanca Sgr, con sottoscrizioni per €112m.
Potenziamento della struttura distributiva. Complessivamente la rete distributiva consta oggi di 479 gestori premier (454 a marzo 2020) e 447 consulenti finanziari (409 a marzo 2020), che svolgono la propria attività su 201 tra filiali e uffici finanziari (190 a marzo 2020).

REDDITIVITÀ IN MIGLIORAMENTO RISPETTO TUTTI GLI ORIZZONTI TEMPORALI
Rispetto ai primi nove mesi del precedente esercizio, il conto economico mostra un andamento positivo:

  • I ricavi aumentano dell’ 11,5% (da €236,9m a €264,1m) grazie al contributo positivo del margine di interesse che cresce del 6,0% (da €160,2m a €169,8m) ma soprattutto alle commissioni che continuano a crescere significativamente (+22,2%; da €75,8m a €92,6m) con particolare riguardo alla componente gestita che passa da €56,3m a €66,9m.
  • I costi di struttura registrano una crescita del 5,1% (+€9,5m; da €185,5m a €195,0m) legata sia ai costi del personale, che aumentano di +€4,7m (da €85,6m a €90,3m) per il potenziamento della struttura distributiva, l’aumentata operatività e lo sviluppo del franchise, sia alle spese amministrative che risultano essere in lieve incremento del 4,8% (+€4,8m; da €99,9m a €104,7m) .
  • Le rettifiche su crediti registrano una crescita di +€4,0m (da €11,4m a €15,4m) a seguito di classificazioni prudenziali legate alla gestione delle pratiche in moratoria. Il costo del rischio, rimane contenuto ed allineato all’esercizio precedente
  • L’utile netto sale del 42,2% a €36,4m (da €25,6m) e riflette le dinamiche sopra descritte…