L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in accordo con la Commissione Europea, ha ritenuto che non vi siano elementi che giustificano un proprio intervento in relazione all’intesa raggiunta a livello associativo da ASSOFIN al fine di adottare uno schema comune di moratoria per il credito al consumo da parte dei propri associati.

ASSOFIN, che raggruppa i principali operatori bancari e finanziari del credito al consumo, sottolinea che tale moratoria è stata promossa tenendo conto delle Raccomandazioni della Banca d’Italia al fine di sostenere quelle categorie di soggetti che non sono state interessate dalle misure governative a favore di consumatori e imprese durante l’emergenza Covid-19.

L’adesione allo schema di moratoria da parte degli operatori finanziari è su base volontaria ed è aperta anche ai non associati di ASSOFIN.

I beneficiari sono coloro che, essendo titolare di credito, si trovano in difficoltà finanziaria a seguito di situazioni specifiche che si sono verificate durante il periodo che va dal 21 febbraio al 30 giugno 2020.

L’Autorità ha considerato che in ragione della situazione straordinaria di emergenza e della natura temporalmente limitata dell’intesa comunicata non vi siano allo stato elementi che giustifichino l’avvio di un procedimento istruttorio.

L’Autorità ha tuttavia segnalato l’esigenza che la moratoria non comporti lo scambio diretto o indiretto di informazioni sensibili tra le imprese, invitando l’associazione a tener traccia degli scambi di informazioni oggettivamente necessari e proporzionati al conseguimento delle finalità dell’accordo, affinché possano in futuro essere resi disponibili su richiesta all’Autorità.