a cura di AMA

Il Senato, nell’approvare l’attuale Legge Europea ha reintrodotto l’incompatibilità tra la professione di agente immobiliare e l’attività di mediazione creditizia, abolite da due anni, come richiesto da l’Unione Europea.

AMA, l’Associazione degli intermediari del credito esprime per questo il proprio disappunto, sia per aspetti giuridici che sostanziali.

Sotto il primo punto di vista è inevitabile rilevare come tale cambio di rotta ponga inevitabilmente il nostro Paese nel rischio di una nuova procedura di infrazione da parte della stessa UE.

Inoltre va notato che entrambe le professioni sono svolte in modo indipendente e imparziale nei confronti di tutte le parti coinvolte in operazioni immobiliari o creditizie, anche quando queste siano contestuali. Né vale l’ipotesi che l’incompatibilità serva a prevenire potenziali rischi di conflitti di interesse. Tali rischi, per rilevare, devono infatti essere specifici, riferibili a casi concreti, non indicati in astratto in via preventiva.

La preoccupazione della nostra Associazione è ancora più forte sul piano sostanziale, per la mancata occasione di tutelare realmente l’interesse dei consumatori.

Infatti, senza questa incompatibilità, si stavano delineando figure professionali che, dotate dell’obbligatoria formazione sia nella materia immobiliare che in quella creditizia, erano in grado di erogare al cliente un servizio integrato, indispensabile in un’operazione delicata come quella dell’acquisto di un immobile con chiaro beneficio in termini di tempi e costi.

L’agente immobiliare inevitabilmente interloquisce spesso con il potenziale compratore anche riguardo alla rata di un mutuo, effettivo parametro su cui si misura la possibilità di realizzare effettivamente l’operazione. Ma attualmente è costretto a farlo senza una formazione adeguata e soprattutto al di fuori di ogni attività di vigilanza.

Con la doppia figura si sanerebbe la simmetria con il mercato delle auto, in cui è lo stesso venditore della concessionaria a prospettare in modo efficiente ed esaustivo al cliente le possibilità di pagamento rateale. Tale possibilità è stata giustamente prevista dal noto Decreto Legislativo 141, che invece l’ha esclusa per il mercato immobiliare stante la maggior complessità e importanza dei “mortgage loan” rispetto ai “consumer loan” .

Una figura professionale che volontariamente si assumesse l’onere di una doppia formazione e si sottomettesse al controllo della Vigilanza ben potrebbe svolgere le sue funzioni nel modo più efficiente per il consumatore e di valore per la propria impresa.

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