Il Consiglio di Amministrazione di Cattolica Assicurazioni riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Paolo Bedoni, ha deliberato all’unanimità la nomina di Carlo Ferraresi (nella foto) quale Amministratore Delegato della società, permanendo lo stesso nella qualità di Direttore Generale.

Nell’occasione il Consiglio di Amministrazione ha rideterminato il compenso complessivo dell’AD con le integrazioni dovute alla partecipazione al Consiglio di Amministrazione, al Comitato del Governo societario e alla funzione di responsabile del Sistema di Controllo interno (il tutto per un importo integrativo rispetto al compenso già sussistente quale Direttore Generale di complessivi euro 150.000).

A Carlo Ferraresi sono stati attribuiti i poteri di Amministratore Delegato, in linea con quelli già attribuitigli lo scorso 31 ottobre 2019 e gli è stato altresì conferita la funzione di sovraintendere al sistema dei controlli interni della Società.

Il Consiglio ha inoltre esercitato la delega conferita dall’Assemblea dei Soci per l’aumento del capitale sociale per la somma di 500 milioni di euro, suddiviso in due tranche di cui la prima, pari a 300 milioni, riservata ad Assicurazioni Generali e la seconda, pari a 200 milioni, che sarà offerta in opzione a favore di tutti gli azionisti.

Per quanto riguarda la tranche destinata a Generali la delibera è coerente con quanto previsto nell’Accordo Quadro del 24 giugno 2020 ed è stata previamente condivisa con Generali stessa.

La Società precisa che l’esecuzione dell’aumento di capitale è soggetta alle autorizzazioni di Vigilanza e alle condizioni già previste nell’Accordo Quadro con Generali e quindi i tempi di esecuzione dell’operazione decorreranno da dette autorizzazioni.

Si precisa inoltre che con l’odierna deliberazione del CDA è stata data piena esecuzione alle indicazioni di Ivass circa il rafforzamento patrimoniale della società.

L’intero Consiglio di Amministrazione ha voluto nell’occasione esprimere solidarietà e vicinanza ai colleghi e al management interessati dai recenti accertamenti giudiziari.
Il Consiglio si è detto sereno e fiducioso circa l’operato della magistratura, nella convinzione della liceità e della correttezza di ogni comportamento tenuto nell’interesse della società.