dalla Assemblea di Ania del 19 ottobre, estratto intervento del Presidente Bianca Farina.

Il settore assicurativo non è rimasto immune dallo shock….

La raccolta premi del 2019 aveva superato i 140 mld di euro, con una crescita del 3,7% rispetto all’anno precedente: +3,9% nel vita e +3,2% nel comparto danni.

Il trend di crescita, confermato nei primi due mesi di quest’anno, ha bruscamente virato in negativo all’esplodere della pandemia. Nel trimestre del lockdown (da marzo a maggio), il decremento dei premi vita è stato del 35% rispetto al 2019. A giugno, con la fine delle misure eccezionali, si è registrata una prima inversione di tendenza, cui ha fatto seguito l’ulteriore consolidamento nei mesi di luglio e agosto, quando la raccolta è tornata sui livelli degli stessi mesi del 2019. In questo contesto, è da segnalare il fatto che la raccolta netta sia rimasta in territorio positivo anche nella prima metà dell’anno, sia pure su valori ampiamente inferiori a quelli dello stesso periodo del 2019 (-15%).

Anche nei rami danni, la contrazione della raccolta è stata molto significativa nei mesi del lockdown (-9% rispetto al corrispondente periodo del 2019). La riduzione è stata più marcata nell’r.c. auto (-11,5%). Con la riapertura, la raccolta danni non auto si è riavvicinata ai livelli del 2019: nei primi otto mesi dell’anno, la contrazione è stata dell’1,7%. Nello stesso periodo, i premi r.c. auto sono diminuiti di oltre il 5% e, nella stessa misura, è sceso il premio medio per veicolo. Questo andamento ha riflesso la decisione, annunciata dalle compagnie, di agevolare gli assicurati che non avevano utilizzato il veicolo durante il lockdown. Infatti, la frequenza sinistri era sensibilmente scesa nei mesi di chiusura, per poi risalire progressivamente nei mesi estivi verso i valori del 2019.

In tema di impieghi, le imprese assicuratrici italiane, alla fine del 2019, detenevano investimenti per circa 950 miliardi di euro, cor- rispondenti al 53% del PIL. Di questi 335 mld erano rappresentati da titoli di Stato (il 15% del totale dei titoli governativi italiani in circolazione).

La volatilità sui mercati finanziari connessa con la diffusione della pandemia ha avuto effetti rilevanti sulla gestione finanziaria e patrimoniale delle nostre imprese. La flessione delle quotazioni azionarie e l’ampliamento degli spread sui titoli obbligazionari hanno comportato in marzo un calo delle plusvalenze nette di quasi il 40% rispetto alla fine del 2019. Con il generalizzato recupero dei mercati finanziari, il saldo è tornato a migliorare, portandosi a fine giugno su valori vicini a quelli dello scorso anno. Anche per effetto dell’andamento dei mercati finanziari, l’utile del 1° semestre del 2020 si è quasi dimezzato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

L’indice di solvibilità medio delle imprese è sceso di ben 20 basis point nel primo trimestre dell’anno in corso ed è, poi, rimasto stabile in giugno sui livelli di marzo; le imprese vita sono quelle che hanno registrato la riduzione più significativa. Nonostante tali andamenti, gli indici sono rimasti però ben al di sopra del minimo di legge, a testimonianza della resilienza del settore anche in situazioni così difficili e complesse.

L’ASSICURAZIONE AL SERVIZIO DELL’ AZIONE DI RILANCIO

Fin dal primo momento dell’emergenza le Compagnie e l’ANIA hanno garantito iniziative a sostegno del sistema sanitario nazionale, della Protezione civile, delle comunità e del Paese.

In ANIA è stato immediatamente costituito un Comitato di crisi che, in collaborazione con le compagnie e in stretto contatto con IVASS, ha gestito i problemi che l’emergenza via via presentava.

Sono stati messi in sicurezza lavoratori diretti e indiretti, garantendo sempre il presidio del territorio con servizi e prodotti, spesso tempestivamente predisposti per la protezione di famiglie e imprese dagli impatti del Covid. Sono state, inoltre, messe in atto numerose dilazioni e agevolazioni per i dipendenti, gli agenti e gli assicurati in maggiore difficoltà.

Piena è stata la collaborazione dei sindacati dei nostri lavoratori, con i quali abbiamo definito protocolli di intesa per la sicurezza nei luoghi di lavoro e per l’accesso alle prestazioni ordinarie del Fondo di Solidarietà. Ancora oggi la maggior parte dei nostri addetti lavora da remoto. Abbiamo diramato, altresì, apposite linee guida a tutela delle nostre agenzie. Sono proseguiti, inoltre, in un clima costruttivo, i lavori per il nuovo accordo nazionale con gli agenti.

Ma la sfida più grande inizia ora con il contributo che possiamo offrire al rilancio della nostra economia.

il risparmio di medio-lungo termine delle famiglie e delle imprese.

E perché, nel perdurante scenario di tassi bassi di interesse, l’industria assicurativa possa continuare a svolgere la sua attività di investitore istituzionale e a offrire prodotti di medio-lungo termine, attività oggi ancora più preziosa per poter contribuire fattivamente al piano di rilancio del Paese, è urgente disporre di un quadro di regole più flessibili.

È innanzitutto necessario porre in sicurezza le plusvalenze presenti nelle gestioni separate dei prodotti tradizionali e reinterpretarne, per il futuro, le garanzie offrendo una nuova generazione di prodotti efficaci e prudenti, come nella nostra tradizione.

Importante risulta, inoltre, procedere speditamente verso una indispensabile e generalizzata opera di semplificazione e proporzionalità delle regole. A tal proposito, ad esempio, riteniamo che la stipula dei contratti assicurativi in modalità digitale debba essere resa al più presto strutturale…

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