20 Febbraio 2023

Eurovita, i Numeri della Posta in Gioco e la Soluzione di “Sistema”

di Giuseppe Gaetano, chief editor

Dopo il commissariamento e il blocco dei riscatti per gli oltre 353mila clienti (15,3 miliardi investiti su 413mila polizze), per trovare un compratore o finanziatore di Eurovita c’è tempo sino al 31 marzo, quando terminerà ufficialmente la gestione provvisoria di Alessandro Santoliquido, estendibile per soli altri 3 mesi.

Un coefficiente di solvibilità troppo basso e una sottocapitalizzazione rispetto alle norme regolamentarie: questo ha fatto scattare la richiesta da parte dell’Ivass di almeno 200 milioni di euro – somma abbastanza gestibile – per migliorare il Solvency ratio, che il fondo proprietario Cinven non vuole ancora mettere in cassa. Se anche una soluzione di sistema – che coinvolga grandi e piccoli operatori del settore negli oneri del salvataggio, con un attore forte nel ruolo di capo cordata – si rivelasse impraticabile, per la compagnia significherebbe lo scioglimento del neo Cda, per ora solo sospeso, e l’avvio per decreto del ministero delle Imprese e del Made in Italy della liquidazione coatta o – più  probabilmente – dell’amministrazione straordinaria: questa può durare fino a 2 anni spingendo l’Ivass a prolungare per altrettanti lo stop ai riscatti, incrementati tra l’altro dal rialzo dei tassi.

Il congelamento riguarda diversi prodotti – sottoscritti con i brand Bayerische, Ergo, Old Mutual Wealth Italy, Pramerica Life inglobati negli anni da Eurovita – e alcuni contraenti temono che l’insolvenza insidi pure contratti a basso rischio, come le polizze rivalutabili. Nella mancata “ri-vendita” al fondo di private equity Jc Flowers avrebbe infatti influito la crescita oltre il 40% del cosidetto «mass lapse risk», ovvero la minaccia di riscatti massivi a seguito dell’impennata dei tassi di interesse. Anche l’opzione di riassicurare tale rischio non è andata in porto, e avrebbe comunque avuto bisogno dell’ok dell’Authority. Lo scorso autunno erano saltati fuori i nomi di Gama Life e Cnp come potenziali acquirenti, ma sono rimasti rumors.

Intanto Eurovita prosegue a lavorare: le coperture restano valide, sinistri e polizze vengono regolarmente liquidati alla scadenza e resta sempre possibile fare switch. Inoltre il blocco non riguarda i prodotti previdenziali, dotati di autonomia patrimoniale (a differenza delle gs legate a polizze di Ramo I e V), e si possono richiedere anticipazioni o trasferimenti. Attualmente la compagnia conta 61 accordi di bancassurance e circa 20 collaborazioni con reti di consulenza – da Fineco a Isp Fideuram a Credem – per una rete di 6.500 consulenti finanziari. Numerose le partecipazioni della holding nei titoli non quotati di diverse banche locali collocatrici: la più importante, 6 milioni, in Sparkasse. Secondo fonti del Sole24Ore, fondi e bond illiquidi sarebbero tuttavia ampiamente ripartiti su più gestioni separate e dunque non creerebbero squilibri agli assicurati.

https://www.pltvbroker.it/2023/02/20/polizze-vita-prodotti-competitor-e-riscatti-allarme-scongiurato/

 

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