25 Novembre 2022

Cyber Security: violate oltre il 30% delle Aziende nel Mondo

Negli ultimi dodici mesi, il 32% delle aziende di tutto il mondo ha registrato molteplici casi di compromissione dei propri dati.

È quanto afferma l’ultima edizione del Cyber Risk Index, realizzato da Trend Micro, azienda specializzata in cybersecurity, in collaborazione con il Ponemon Institute.

Il Cyber Risk Index calcola il divario tra le difese cyber dell’azienda. L’indice si basa su una scala numerica che va da “-10” a “10” con il valore “-10” che rappresenta il rischio più alto. Il Cyber Risk Index globale è passato da -0,04 nella seconda metà del 2021 a -0,15 nella prima metà del 2022, indicando un aumento del livello di rischio negli ultimi sei mesi.

Una tendenza che si riflette anche sul numero di aziende in tutto il mondo che ha subito un attacco cyber andato a buon fine. Si passa infatti dall’84% al 90% relativamente al primo semestre 2022. Inoltre, è previsto un aumento anche del numero di organizzazioni che potrebbero essere compromesse nel prossimo anno, con una percentuale passata dal 76% all’85%.

È difficile proteggere ciò che non si può vedere. Il lavoro ibrido ha inaugurato una nuova era di ambienti tecnici complessi e distribuiti e molte organizzazioni si sono trovate in difficoltà nel contrastare le lacune relative alla visibilità nel momento in cui la superficie esposta agli attacchi è sempre più ampia”, ha affermato Salvatore Marcis, technical director di Trend Micro Italia. “Per evitare che la superficie indifesa aumenti vertiginosamente, è necessario combinare il monitoraggio delle risorse con il rilevamento e la risposta alle minacce, all’interno di un’unica piattaforma”.

Sulla base dei punteggi forniti dal campione del rapporto, la voce “Gli obiettivi di sicurezza IT dell’organizzazione sono allineati con gli obiettivi di business” ha ottenuto solo un punteggio di 4,79 su 10. Per ridurre in modo significativo la vulnerabilità agli attacchi è necessario affrontare la carenza di professionisti in campo cybersecurity e migliorare i processi e le tecnologie.

Lo studio ha inoltre evidenziato anche le principali minacce cyber che hanno caratterizzato la prima metà dell’anno.

Al primo posto la compromissione delle email di business, seguita dal clickjacking che induce un utente a cliccare su un elemento della pagina web invisibile. Al terzo posto l’attacco fileless, che prende di mira la memoria del computer, infine ransomware e il furto di credenziali.

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