Lo scorso 26 agosto le assemblee straordinarie di Cofiter e Confidi.Net hanno avviato il progetto di fusione con effetto da novembre 2020.

Da questa operazione nascerà uno dei più grandi confidi di Italia, non solo dell’asse Emilia Romagna – Marche, dove operano maggiormente sia Cofiter che Confidi.net.

Come si legge infatti dal bilancio 2019 di Confidi.net...” il confidi entro l’approvazione del bilancio 2020, avrebbe l’obiettivo di raggiungere la soglia di Euro 150 milioni di volume di attività finanziaria previsti dalla normativa di vigilanza per continuare ad essere iscritto all’albo 106 TUB dei Confidi Vigilati. L’obiettivo è quello di aumentare la propria massa di volumi garantiti, nel rispetto dei propri limiti patrimoniali. Passaggio fondamentale, a questo punto, è l’ ipotesi aggregativa. La società, dopo aver valutato una serie di Confidi target, ha deciso di intraprendere le trattative con un confidi vigilato”.

Entrambi Confidi.net e Cofiter contano uno stock di garanzie poco meno di Euro 80 milioni a fine 2019:  Confidi.net pari a Euro 77 milioni di stock di garanzie e Cofiter pari a Euro 76 milioni.

Nell’ultimo anno Cofiter ha operato per raggiungere obiettivi sfidanti soprattutto nei servizi, in particolare nella ideazione/realizzazione di prodotti/servizi, cercando costantemente nuovi mercati o cross selling.