a cura di Credipass

Da Febbraio di quest’anno è entrata in vigore la Legge Europea 2019-2020 (legge n.238/2021, pubblicata nella Gazzetta ufficiale n.12 del 17 gennaio 2022) nella quale è purtroppo compreso l’emendamento all’articolo 5 comma 3 legge 39/89 – che sancisce l’incompatibilità tra l’esercizio dell’attività di mediazione immobiliare con l’attività di mediazione creditizia.

L’emendamento è stato principalmente sostenuto da FIMAA in netta contrapposizione a Credipass che pur essendo partecipata da Fimaa ha deciso di sostenere le posizioni di Fiaip, che peraltro si è battuta come ha potuto per difendere gli interessi del settore assieme a AMA.

Da rilevare la contraddizione in termini di Fimaa che se da una parte sostiene un emendamento, dall’altra partecipa al capitale di Credipass che insieme a molti altri si è mossa con decisione in direzione opposta e contraria.

Mauro Baldassin, amministratore delegato di Credipass, ha espresso la sua decisa contrarietà.

Sull’incompatibilità delle due cariche, tra gli addetti ai lavori del settore immobiliare e creditizio e le varie associazioni di categoria sono emerse posizioni contrastanti. Da una parte c’è chi sostiene che l’emendamento abbia portato chiarezza nel mercato, prevenendo conflitti di interesse, come nel caso di Fimaa.

Dall’altra parte c’è chi ritiene, che queste attività di Fimaa non siano altro che l’espressione di anacronistiche posizioni che altro non fanno se non ostacolare l’evoluzione di una categoria che invece ha necessità di avviarsi su un percorso di evoluzione e crescita professionale. Un venditore d’auto può proporre un finanziamento, mentre Fimaa ha lavorato per continuare ad impedire ad un agente immobiliare di poterlo fare.

A questo punto se io fossi un agente immobiliare associato a Fimaa, mi farei delle domande.

Credipass per questo ha deciso di appoggiare in ogni modo la posizione di Fiaip, con la speranza che la riforma possa recepire appieno le disposizioni europee, e consentire così agli agenti immobiliari di erogare un servizio coerente con lo svolgimento della loro attività, che oggi rappresenta un limite nei confronti dei clienti che hanno la necessità di acquistare casa tramite un mutuo, così come un limite alla possibilità di una più che opportuna e doverosa crescita professionale di tutto il settore dell’intermediazione immobiliare.

La linea seguita da Fimaa – secondo Baldassin – limita le opportunità professionali degli agenti immobiliari e non favorisce la semplificazione del processo di compravendita a vantaggio dell’intera filiera del mercato immobiliare.

Credipass confida – conclude Mauro Baldassin – che il legislatore ripristini la compatibilità tra gli agenti immobiliari e i mediatori creditizi, così come contiamo che anche Fimaa (socio di Credipass) riveda le sue attuali posizioni che non favoriscono il mercato libero, ma che anzi danneggiano sia gli agenti immobiliari sia i consulenti del credito che aderendo all’associazione si erano posti l’obiettivo di creare delle sinergie tra il mondo del credito e il mondo immobiliare a vantaggio delle due categorie.