Il Consiglio di Amministrazione di Banca Ifis ha approvato il Business Plan 2022-2024.

Frederik Geertman, amministratore delegato di Banca Ifis:

«Il nuovo Piano Industriale punta a consolidare la leadership di Banca Ifis nei business a più alta opportunità di crescita e redditività: Commercial and Corporate Banking per le PMI e Npl, dove la Banca è leader assoluta nel segmento smallticket unsecured. Nel corso del prossimo triennio diventeremo una Banca sempre più digitale, efficiente, aperta a nuove partnership, orientata alla crescita sostenibile. Questo è il significato di D.O.E.S: digital, open, efficient, sustainable.

Entrando nel dettaglio dei target finanziari, nel periodo di Piano prevediamo di generare circa Euro 400 milioni di utile netto cumulato e di distribuire circa Euro 200 milioni di dividendi cumulati. Raggiungeremo un ROE di oltre il 9% nel 2024 mentre il CET1 si manterrà al di sopra del 14% per l’intero triennio, la qualità dell’attivo migliorerà attraverso un’attenta gestione del rischio di concentrazione, anche grazie al rafforzamento della politica creditizia.

La digitalizzazione e l’innovazione sono, e continueranno a essere, driver strategici per aumentare il nostro vantaggio competitivo e ottenere una crescita a costi contenuti. Stiamo accelerando il processo di digitalizzazione del nostro servizio commerciale rivolto alle PMI: entro il 2024 puntiamo ad acquisire oltre il 40% dei nuovi clienti attraverso canali digitali, il doppio rispetto a oggi, e a concedere oltre il 90% di nuovi prestiti in meno di tre giorni, mentre nell’area Npl amplieremo l’utilizzo di robotica e sistemi di intelligenza artificiale per ottimizzare le strategie di recupero.

Attraverso il modello di “Bank-as-a-platform” avvieremo partnership con attori bancari e industriali in crescita come noi al fine di mantenere la nostra base di costi flessibile e utilizzare le capacità distributive di terze parti.

Abbiamo già in essere accordi di distribuzione sul credito con Banca Generali e sulla raccolta con Fineco, mentre nel Business dei crediti deteriorati valuteremo collaborazioni con cedenti di portafogli di Npl e co-investitori per massimizzare la redditività del recupero per tutti.

Aumenteremo l’efficienza riducendo i costi di gestione e ottimizzando i processi per liberare risorse e autofinanziare la trasformazione. Nel periodo di piano, a fronte di ricavi in crescita del 5% i costi operativi dovrebbero aumentare di circa il 2% annuo. Incrementeremo dell’80% l’impegno di risorse nell’IT da Euro 42 milioni del triennio precedente a Euro 76 milioni nel 2022-24 (sia spese sia investimenti).

Per Banca Ifis la sostenibilità è una leva di creazione di valore. Abbiamo già avviato un percorso ESG con importanti iniziative, ottenendo da MSCI il rating “A”.

Siamo la prima challenger bank italiana che ha aderito alla Net-Zero Banking Alliance, abbiamo già avviato un progetto per supportare le PMI nella transizione sostenibile, mentre nel segmento Npl abbiamo sviluppato un modello di recupero etico e sostenibile per la re-inclusione finanziaria delle famiglie. Siamo inoltre il primo istituto certificato per la parità di genere dal Winning Women Institute.

Il Business Plan 2022-2024 si basa sulle competenze distintive delle nostre persone, la garanzia più importante del nostro successo. Un piano ambizioso che ci permetterà di accelerare la trasformazione di una Banca più digitale, aperta, efficiente e sostenibile».