Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha esaminato e approvato i risultati individuali della Banca e consolidati di Gruppo al 30 settembre 2021 che includono il contributo economico apportato dal ramo acquisito da Intesa Sanpaolo costituito da 620 filiali. 

L’amministratore delegato Piero Luigi Montani commenta: Siamo estremamente soddisfatti dei risultati dei primi nove mesi dell’anno che premiano l’intenso lavoro realizzato dai colleghi per portare a termine con successo l’integrazione delle 620 filiali del ramo acquistato da Intesa Sanpaolo, che ha consentito al Gruppo di compiere un notevole salto dimensionale. 

Sul fronte gestionale, il terzo trimestre ha confermato i trend positivi già osservati da inizio anno, evidenziando una redditività in ulteriore crescita che, nonostante la consueta stagionalità, ha continuato a beneficiare di un importante aumento dei ricavi commissionali trascinati, in particolare, dall’attività di collocamento dei prodotti di risparmio gestito e bancassurance. 

Prosegue, inoltre, il processo di miglioramento della qualità del credito, con un NPE ratio lordo al 5,5%, in ulteriore calo rispetto al trimestre precedente (5,7%) e con un forte incremento della copertura sui crediti deteriorati che ha raggiunto il 55,3%. 

La posizione di capitale si conferma elevata con un CET 1 fully phased pari al 13,7% ben oltre i requisiti minimi richiesti. 

Vorrei inoltre sottolineare gli importanti obiettivi raggiunti in ambito ESG: dall’adesione ai Principles for Responsible Banking dell’”UNEP FI”, alla creazione di un Comitato Sostenibilità endoconsiliare, all’inserimento di BPER Banca nell’indice MIB ESG di Borsa Italiana. 

Tutto ciò conferma il rilievo strategico che il nostro Gruppo attribuisce alle tematiche di sostenibilità, la cui gestione si traduce in impegni coerenti e concreti sia a livello di governance, sia nell’attività quotidiana di tutte le funzioni aziendali. 

I risultati conseguiti in termini di redditività, qualità del credito e patrimonializzazione, nonché i passi compiuti sulle tematiche ESG, unitamente al posizionamento competitivo che abbiamo raggiunto, costituiscono una solida base su cui poggerà il nuovo Piano Industriale 2022-2024. Esso definirà le direttrici strategiche che guideranno una nuova fase di crescita del Gruppo BPER, in uno scenario competitivo sempre più caratterizzato dall’accelerazione dei processi digitali e tecnologici”. 

L’attività della Banca, nell’ultima parte dell’anno, continuerà ad essere focalizzata sulla crescita della redditività ordinaria, sul miglioramento del profilo di rischio e sul mantenimento di una solida posizione patrimoniale. I

ricavi, pur in presenza di pressioni sulla marginalità dovute al perdurare di tassi negativi ed all’eccesso di liquidità, beneficeranno di volumi di impiego attesi in crescita e di una dinamica positiva delle commissioni, che continueranno ad essere supportate dallo sviluppo del comparto del risparmio gestito e bancassurance, nonché dalla ripresa in corso dell’attività transazionale. I costi operativi da un lato continueranno ad essere oggetto di azioni volte all’ottimizzazione della spesa e dall’altro accoglieranno una componente straordinaria legata agli oneri relativi alla manovra di ottimizzazione degli organici annunciata a fine settembre. La qualità del credito è attesa in ulteriore miglioramento con volumi di crediti deteriorati previsti in calo grazie all’azione di derisking in corso. Il costo del credito, pur riflettendo un approccio particolarmente conservativo nella politica degli accantonamenti, dovrebbe mantenersi sotto controllo. La posizione di capitale è attesa rimanere su livelli elevati.