a cura di Harmonia

Compliance, AML e Internal Audit per Mediatori Creditizi, riprende a pubblicare note informative e articoli di contenuto normativo e comportamentale, che trovano applicazione nella gestione ordinaria del Mediatore Creditizio (per quanto applicabile) e di riferimento in base al segmento di clientela a cui si rivolge il mediatore.

Ci preme innanzitutto ringraziare l’Organismo di Vigilanza OAM per avere tenuto conto, seppur non rispondendo direttamente alla scrivente ma attraverso l’aggiornamento del 24 giugno 2021 delle “Linee guida concernenti il contenuto dei requisiti organizzativi per l’iscrizione nell’elenco dei Mediatori creditizi”, delle osservazioni inviate tramite PEC e riferite alle circolari di Banca d’Italia a cui spesso ci si riferisce.

Nell’Agosto del 2018 avevamo infatti provveduto ad inviare all’OAM una istanza il cui testo era stato pubblicato anche da PLTV ( https://www.pltv.it/news/consulenza_creditizia/harmonia-scf-scrive-a-oam-per-chiarimenti-su-intermediari-minori-e-mediatori-creditizi ) , chiedendo di verificare l’opportunità di suddividere anche i mediatori Creditizi tra “Minori” e “Maggiori” come avviene per gli intermediari finanziari.

Omissis…

CHIEDE

  • Quali possano essere le modalità di definizione di “intermediario minore” per il Mediatore Creditizio”, anche in considerazione che il limite numerico dei collaboratori viene stabilito dal DM 31/2014 e successivamente meglio specificato da codesto Organismo in numero di 20, esclusivamente per la creazione della funzione di SCI III Livello;
  • Se la stessa possa essere applicata al mediatore creditizio che per definizione e per tipo di operatività (mera messa in contatto) potrebbe già essere considerato un intermediario minore in ogni caso e a prescindere dalle dimensioni e fatturato;
  • Quali siano le modalità di applicazione di tale norma ovvero, quali siano le modalità per accorpare in capo ad un’unica figura tutte le funzioni di controllo interno, anche al presidente del CDA con incarichi operativi o allo stesso organo monocratico, ivi compresa la funzione Anti Riciclaggio e Internal Audit.

Omissis..

L’attenzione che il Mediatore Creditizio deve porre negli ambiti normativi (Compliance), presidio dei rischi (Risk Management), AML (Antiriciclaggio e Internal Audit, si è affiancata pesantemente a quella puramente commerciale che sino ad ora contraddistingueva questi operatori sul mercato, dedicati prevalentemente al business.

In questo periodo, Harmonia e la capo gruppo Garda Consult, sono dedicate alle attività di:

– Clientela al Dettaglio: al centro di nuovi interessi per i controlli (e quindi modulistica e manualistica);

– Manuale interno di formazione del mediatore, quale soggetto obbligato non solo ai controlli sui collaboratori ma anche alla formazione (Trasparenza, reclami, GDPR, AML);

– POG: Product Oversight Governance

– Segnalazioni di vigilanza

 

Per la Clientela al dettaglio, Harmonia e Garda Consult stanno provvedendo già da oggi, ad esempio, alla distribuzione dei nuovi fogli informativi, ricevute di consegna, Mandati di Mediazione e formulari AML.

Seguiranno articoli informativi che riguarderanno tutti i temi, anticipando che è stato predisposto e in fase di test anche un nuovo software gestionale, idoneo ad agevolare la produzione e invio della matrice destinata alle “segnalazioni di Vigilanza”, in start up per tutti i mediatori ed agenti in attività finanziaria per le quali l’OAM ha già fatto dei test ma non ancora dato comunicazione agli iscritti circa la decorrenza e contenuto dei dati (se non agli interessati ai test). Anche noi attenderemo una comunicazione ufficiale a cui seguirà un manuale definitivo per apportare le ultime modifiche ed integrazioni