FIAIP esprime grande preoccupazione per l’approvazione al Senato, in merito alla Legge Ue 2019-2020, della riformulazione di un emendamento portato avanti dal Senatore Lorefice del M5S  che, se sarà approvato anche alla Camera dei Deputati, introdurrà l’incompatibilità tra l’attività degli agenti immobiliari e quella dei mediatori creditizi, ponendosi in totale contrapposizione con le raccomandazioni Europee assoggettando il nostro Paese al rischio concreto di gravi sanzioni.

Fiaip esprime la sua ferma contrarietà per l’approvazione del nuovo emendamento  4.103 (testo2) al testo della Legge Ue 2019 -2020 secondo cui:  “L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile con l’esercizio di attività imprenditoriale di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti al medesimo settore merceologico per il quale si esercita l’attività di mediazione ovvero con la qualità di dipendente di tale imprenditore, nonché con l’attività svolta in qualità di dipendente di ente pubblico o di dipendente o collaboratore di imprese esercenti i servizi finanziari di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 o con l’esercizio di professioni intellettuali afferenti al medesimo settore merceologico per cui si esercita l’attività di mediazione e comunque in situazioni di conflitto di interessi”.

Fiaip aveva già ribadito, negli scorsi mesi, una forte preoccupazione relativamente al possibile caos ingenerato nel settore immobiliare a causa di un emendamento voluto dal M5s in una prima bozza  del Ddl Legge Europea.  Con l’approvazione dell’emendamento si creerà una vera e propria involuzione del mercato immobiliare e del modello di agenzia immobiliare multidisciplinare, penalizzando così ex novo i consumatori in netto contrasto con le direttive dell’Unione Europea.

“L’approvazione annuale della legge Europea , dichiara il Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini, è volta a sanare i contenziosi con l’Europa e ad uniformare le leggi Italiane alle direttive Europee. Lo stesso sottosegretario Amendola era intervenuto in Commissione dopo l’approvazione dell’emendamento dei M5S, dichiarando che il Governo avrebbe posto dei correttivi in Aula per scongiurare una possibile ulteriore sanzione dell’Europa. Nonostante tutto ciò e senza il voto favorevole della Commissione Bilancio del Senato, l’emendamento è stato approvato. Se la Camera dei Deputati dovesse approvare in via definitiva il testo, siamo certi che l’Europa aprirà una nuova procedura d’infrazione.”

Stupisce anche l’atteggiamento ondivago del gruppo al Senato del M5S, infatti l’attuale capogruppo Sen. Licheri nella sua precedente funzione di Presidente di Commissione era stato un acceso sostenitore delle modifiche che avevano liberato le agenzie immobiliari italiane dai vincoli delle incompatibilità, in linea con le raccomandazioni europee

In un mondo in continua evoluzione la politica dovrebbe aiutare le imprese a stare sul mercato, mentre i colossi del web possono fare e vendere di tutto senza nessuna incompatibilità, la categoria degli agenti immobiliari viene condannata a rimanere fuori dalle attuali dinamiche di mercato.