Il mercato del factoring ha registrato nel tempo dimensioni sempre più significative e le imprese che ricorrono al factoring, cedendo i propri crediti commerciali agli operatori specializzati, sono sempre più numerose e diversificate per settori merceologici e per dimensione.

In Italia il mercato del factoring si rivolge anche alle imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione che trovano sostegno alla liquidità grazie allo smobilizzo dei crediti derivanti da appalti pubblici.

Il sempre maggior ricorso da parte delle imprese allo strumento unitamente alla pluralità di soggetti economici che entrano in contatto con le società di factoring hanno amplificato i rischi che queste ultime possano incorrere in comportamenti scorretti o delittuosi posti in essere da cedenti o da debitori ceduti.

Oltre a malpractices e fenomeni di frode, in alcune operazioni sono emerse fattispecie riconducibili a fenomeni criminali, aumentando il rischio per gli intermediari di incorrere in reati di riciclaggio.

In tale contesto è fondamentale attuare un programma di sensibilizzazione a contrasto delle frodi per gli intermediari bancari e finanziari che svolgono l’attività di factoring. È necessario conoscere e prestare particolare attenzione alle caratteristiche e alle finalità economico/finanziarie dell’operazione, tenendo conto delle varie anomalie che si possono generare.

La prevenzione e la gestione delle frodi parte necessariamente dalla creazione e dal mantenimento di una cultura del rischio e richiede il continuo aggiornamento della conoscenza, dei sistemi e delle procedure poste a mitigazione del rischio di frode, così emerge dal Report sulle Frodi preparato Assifact con EY.

Con l’obiettivo di fornire uno specifico focus sul rischio frode in ambito factoring, sono stati individuati e illustrati schematicamente dieci schemi di frode ritenuti attualmente come i principali fra quelli tipici dell’operatività, alcuni dei quali riscontrabili anche nelle casistiche reali riportate. Le casistiche esaminate sono principalmente riconducibili alla frode esterna connessa a comportamenti scorretti del cliente cedente nel tentativo di ottenere liquidità su crediti inesistenti o aventi diverso valore.

Fra gli strumenti e le soluzioni in grado di prevenire e mitigare il fenomeno delle frodi, si segnalano, in particolare, la conoscenza approfondita del cliente e dell’operazione che consente l’attivazione precoce di indicatori di allerta che possono prevenire la frode o limitarne l’impatto, nonché l’evoluzione tecnologica e i nuovi strumenti di data analysis che possono contribuire in maniera significativa a implementare presidi sempre più efficienti ed efficaci. Questi ultimi, infatti, consentono di gestire, incrociare e analizzare contemporaneamente significative quantità di dati ed informazioni, così da poter svolgere approfondimenti ed attività di verifica con un livello di profondità ed accuratezza che non potrebbe essere raggiunto attraverso classici strumenti di indagine.

leggi qui il documento completo

.