PLTV riporta intervento live di Marco Sesana, Country Manager & CEO di Generali Italia e Global Business Lines durante l’evento “#Ripartitalia, 100 idee per la ripresa” organizzato da ClassCNBC.

La pandemia ha cambiato le priorità di famiglie e imprese. E’ aumentata la percezione del rischio su temi come la tutela della salute, la protezione per l’interruzione delle attività e per i dipendenti. Per il settore assicurativo quindi è la sfida di sempre: tutelare famiglie e imprese in un contesto di incertezza, laddove gestire bene l’incertezza è proprio il mestiere degli assicuratori. Emergono nuove attese dei consumatori che, sempre più, si aspettano dalle grandi aziende nuove soluzioni e coperture, ma anche una risposta sul ruolo sociale che queste aziende coprono, un ruolo attivo nella comunità, a sostegno, ad esempio, del sistema sanitario e del tessuto economico, dando così concretezza al concetto di ‘responsabilità sociale di impresa’. Servirà una fortissima guida e pianificazione volta a capire quali sono i settori strategici, di importanza prioritaria, sui quali come Paese dobbiamo investire.

Bisognerà analizzare tutte le filiere, non dimenticando le lezioni che abbiamo imparato da questa situazione, sia in termini di rischi non compresi; sia in termini di allocazione strategica delle attività” ha spiegato Sesana, che continua dicendo: “Per affrontare le sfide contemporanee sarà necessario sviluppare un patto strategico a livello europeo nel quale gioca un ruolo fondamentale la cooperazione sia fra settore pubblico e mondo imprese, che fra imprese di filiera stesse. Qui è indispensabile il ruolo che possono giocare le grandi imprese nazionali, “i nostri campioni nazionali”, in grado di muoversi attraverso una rete istituzionale e di mercato”. Questa è anche l’occasione per dare il via a riforme strutturali capaci di ridisegnare una politica industriale più solida e più agile accelerando verso una riconversione sostenibile dell’economia, un cambio di focalizzazione, anche a livello europeo, su infrastrutture, sanità, formazione, ricerca e innovazione.

Questa crisi potrebbe essere l’occasione per introdurre cambiamenti strutturali. Nel breve termine occorre supportare le aziende che ricapitalizzano e fanno investimenti o si impegnano a fini validati come strategici: previdenza, sanità, istruzione, ricerca e innovazione; garantire liquidità a imprese e famiglie; misure a sostegno della capitalizzazione delle imprese; impiego di tecnologia e big data per riavviare velocemente la produzione” e continua aggiungendo che questa crisi potrebbe esserel’occasione per introdurre cambiamenti strutturali, ad esempio a livello di tassazione: “Questa è anche l’occasione da cogliere per eliminare la burocrazia che ci rende farraginosi, agendo per esempio sul taglio/riduzione del cuneo e sugli incentivi all’occupazione.