Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, presieduto da Maria Bianca Farina, in data 18 marzo 2021 ha approvato il piano strategico quadriennale “2024 Sustain & Innovate”, ideato per crescere sulle solide basi del Piano Deliver22.

Il piano ha fissato i nuovi target assicurativi come segue:

  • Premi lordi Vita: € 26,5 miliardi (2020: € 16,7 miliardi) con un mix sostenibile ed efficiente in termini di capitale e un attraente profilo rischio-rendimento per gli investitori retail.
  • Premi Lordi Protezione: € 1,5 miliardi (2020: € 0,3 miliardi), facendo leva sul completamento dell’offerta assicurativa Danni, che comprende un modello di distribuzione smart per l’assicurazione RC auto, senza assumere rischio di sottoscrizione. Andrea Novelli, amministratore delegato Poste Vita,  ha affermato durante la presentazione che Poste punta a vendere le polizze Rc Auto di Generali e Unipol attraverso 4.000 uffici postali entro il 2021.  Saranno formati 6.000 addetti e la vendita delle polizze avverrà mantenendo il rischio in capo alle compagnie Linear e Genertel. 

 

  • Mix di prodotti di investimento Vita: Multiramo più del 60% sui Premi Lordi del Ramo Vita (2020: 34%). Nel 2021 a tutti i prodotti multiramo sarà aggiunta polizza Malattie Gravi. 
  • Nei Servizi Assicurativi, Poste Italiane rafforzerà la sua posizione di leader nel comparto assicurativo Vita, grazie ai suoi prodotti di investimento, posizionati in modo ideale per soddisfare la crescente domanda di investimenti a basso rischio e ridotta volatilità da parte degli investitori retail. Il comparto Danni è pronto a soddisfare a 360 gradi la crescente domanda di protezione della salute e dei beni, attesa nello scenario post Covid-19.

  • Grazie alla centrale operativa TPA2 in- house nel comparto assicurativo sanitario e alle capacità, già disponibili, di gestione completamente digitale dei sinistri, questa evoluzione si tradurrà in una crescita redditizia per il segmento. Poste Italiane mira a colmare il divario di sottoassicurazione che attualmente contraddistingue gli Italiani rispetto alla maggior parte degli altri paesi europei, sfruttando l’integrazione di coperture Ramo Danni all’interno dei prodotti di investimento Vita.
  • Partendo da una forte posizione patrimoniale, si conferma l’ambizione manageriale di mantenere un Solvency II Ratio superiore al 200% nell’arco di piano, con l’impegno di ridurre entro il 2024 del 50% la sensibilità del coefficiente ai principali fattori di rischio.