Il Consiglio di Amministrazione di Net Insurance, guidata da Andrea Battista (nella foto) ha approvato il Bilancio consolidato 2020 del Gruppo e il progetto di Bilancio al 31 dicembre 2020 della Compagnia.

I premi lordi contabilizzati del Gruppo Net Insurance ammontano a 117,7 milioni di euro – come già comunicato lo scorso 3 febbraio – e risultano in aumento del 39,5% rispetto al medesimo dato dell’esercizio precedente. Il “fatturato”, nonostante l’impatto derivante dal lockdown e dalle restrizioni del 2020, ha superato il target di 112,9 milioni di euro previsto dal Piano Industriale .

La crescita del business risulta adeguatamente bilanciata: in particolare, il comparto Danni è cresciuto del 38,9% (premi pari a 62 milioni di euro), mentre il Vita è aumentato del 40,3% (premi a 55,7 milioni di euro).

Allo sviluppo della raccolta premi si affianca l’incremento del numero dei clienti, cresciuti di circa 89mila unità nel 2020 e che hanno portato il totale delle posizioni in essere a circa 459mila.

Gli oneri netti relativi ai sinistri risultano pari a 25,1 milioni di euro, per un loss ratio al lordo della riassicurazione pari al 55%, verso un loss ratio di Piano del 53%.

Il Piano Industriale 2019 – 2023 della Compagnia è stato presentato in data 19 giugno 2019 e i target non sono mai stati oggetto di revisione.

Particolarmente soddisfacenti, tra l’altro, i livelli di servizio che mostrano una velocità di liquidazione dei nuovi sinistri dell’anno pari all’86% per quanto riguarda la CQ e all’83% negli altri rami. Il numero di reclami complessivi (Danni e Vita) si conferma irrilevante.

L’awareness del brand della Compagnia, rilevata per la prima volta nel 2020,

Le spese generali dell’anno 2020 ammontano a 21,6 milioni di euro, in linea con le previsioni di Piano. I risultati di fine anno mostrano un margine industriale (risultato tecnico netto3) pari a 10,1 milioni di euro, in aumento rispetto ai 7,8 milioni del 2019 e superiore anche rispetto al valore atteso nel Piano (6,6 milioni di euro).

Pertanto, in termini di andamenti tecnici complessivi, i risultati 2020 mostrano il netto superamento dei Target di Piano, con il combined ratio (“CoR”) al netto della riassicurazione pari al 70% (al lordo 89%).

Il risultato della gestione finanziaria è pari a 2,2 milioni di euro complessivi e sconta la ferma volontà della Compagnia di mantenere comunque moderato il profilo di rischio, anche in presenza della marcata riduzione dei tassi di rendimento del mercato.

L’incidenza fiscale è del 27,3% dell’utile totale ante imposte, beneficiando delle previsioni date dalle vigenti normative, in particolare per gli incrementi patrimoniali (ACE) e gli investimenti innovativi.

In base alla norma in vigore, Net ha richiesto a periti di chiara fama la valutazione del marchio, che è risultata essere pari a 6,9 milioni di euro. Questa operazione consentirà, nel corso del periodo di ammortamento del valore del marchio iscritto, un beneficio fiscale addizionale di 1,4 milioni di euro. L’effetto della rivalutazione non è riflesso né nel Conto Economico né nello Stato Patrimoniale al 31/ 12/ 2020.

L’utile netto normalizzato4 è dunque risultato pari a 7,6 milioni di euro, in crescita dell’8,6% rispetto all’anno precedente e del 20,6% rispetto al Piano. L’utile netto del Gruppo di periodo si attesta a 6,5 milioni di euro, poiché risente di tutte le spese legali connesse alla vicenda del cosiddetto Cigno Nero per l’attività di recupero degli assets sottratti e dei prudenti accantonamenti una tantum appostati in bilancio per le cause in corso, oltre che degli oneri straordinari sostenuti in ambito Covid.

2 Rilevazione Nielsen Sports, ottobre 2020, a meno di due anni dalla partenza della sponsorizzazione FIGC – AIA.
3 Il risultato tecnico netto è rappresentato come somma algebrica di premi, oneri relativi ai sinistri, commissioni alle reti di distribuzione, risultato tecnico della riassicurazione e spese di gestione e, pertanto, rappresenta una sorta di EBITDA del business assicurativo.
4 L’utile normalizzato è il target di Piano ed è pari al risultato di esercizio depurato di oneri e proventi non ricorrenti, collegati quindi ad eventi di natura straordinaria, ed esprime perciò la vera “performance” economica della gestione.

In merito alla vicenda della sottrazione dei Titoli di Stato, proseguono ad ampio spettro le azioni di recupero e non si rilevano ulteriori aggiornamenti rispetto a quanto comunicato lo scorso 21 gennaio.

Anche sotto il profilo patrimoniale, le dinamiche di esercizio sono state particolarmente positive. Il Patrimonio netto consolidato raggiunge i 79,7 milioni di euro, con un significativo incremento dell’11,1%. Il patrimonio netto per azione è pari a € 5,22.

In termini di solvibilità, il Gruppo raggiunge al 31/12/2020 un livello di Solvency II Ratio pari a 177,2%, nonostante la volatilità dei mercati finanziari. Tale dato risulta superiore alle stime del Piano Industriale, dove era previsto attestarsi in area 165% – 175%.

Infine il ROE5 normalizzato è pari al 9,5%, mentre il RORAC6 raggiunge il 17,3%.