Sarà incentrata sulle scelte finanziarie ai tempi del Covid 19 la terza edizione del Mese dell’Educazione Finanziaria organizzata dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, che si terrà dal primo al 31 ottobre.

Il Comitato invita associazioni, istituzioni, imprese, università e centri di ricerca, scuole, fondazioni, pubbliche amministrazioni e qualsiasi organizzazione voglia impegnarsi sul campo dell’educazione finanziaria con eventi di qualità a presentare la propria candidatura attraverso l’apposito form online che sarà attivo da domani, 10 giugno, sul portale quellocheconta.gov.it.

Come evolvono le scelte finanziarie personali e familiari correlate all’emergenza Coronavirus? Quali opportunità offre a famiglie e imprese la trasformazione digitale dei servizi bancari e finanziari? Questi e molti altri interrogativi saranno affrontati nel corso del Mese, con un ricco calendario di eventi online e in presenza: conferenze, webinar, iniziative cultura li, seminari informativi, spettacoli, giornate di gioco e formazione rivolte a adulti, ragazzi e bambini.

Gli eventi del Mese dell’educazione finanziaria saranno gratuiti e senza scopo di lucro e potranno essere organizzati da una pluralità di enti pubblici e privati. Dal 26 al 31 ottobre, in particolare, si svolgerà la settimana dell’educazione previdenziale. L’iniziativa, alla sua prima edizione, nasce con l’obiettivo di aumentare la cultura previdenziale dei cittadini, a partire dai più giovani, favorendo una migliore comprensione del funzionamento del sistema di previdenza italiano, obbligatorio ecomplementare.

Saranno accolte tutte le iniziative che avranno l’obiettivo di accrescere le conoscenze di base sui temi assicurativi, previdenziali e di gestione e programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari, secondo i requisiti fissati dalle Linee guida disponibili sul portale del Comitato.

L’adesione consentirà di utilizzare il logo ufficiale del Mese e di essere presenti nella sua promozione su scala nazionale, così da garantire agli organizzatori delle singole iniziative una maggiore visibilità e favorire l’efficacia delle azioni attraverso il coordinamento con gli altri soggetti partecipanti.