ll Consiglio di Amministrazione di ViViBanca ha approvato la Relazione semestrale al 30 giugno 2021.

Nel commentare i risultati ottenuti nel periodo, il presidente Germano Turinetto ha sottolineato in particolare la capacità della Banca di raggiungere i risultati definiti a Budget e di proseguire il percorso di crescita e sviluppo previsto dal piano strategico.

“Il percorso di sviluppo della Banca e gli investimenti strategici effettuati nel periodo ci hanno permesso di non subire interruzioni legate all’emergenza pandemica, bensì di continuare a crescere perseguendo gli obiettivi di Budget” sottolinea Germano Turinetto (nella foto).

“Di particolare rilievo l’accordo per l’acquisto di Ifiver, così come l’avvio dei progetti di diversificazione delle linee di business, che costituiscono le iniziative principali per consolidare il posizionamento come Specialty Finance Challenger Bank”.

ViViBanca chiude il semestre con crediti verso i clienti relativi al core business che si attestano a Euro 127 mln, sostanzialmente in linea con il dato al 31 dicembre 2020 (Euro 131,5 mln), al netto di cessioni di crediti pro-soluto, nel periodo per Euro 80,5 milioni, confermando quindi il contributo di crescita del prodotto della CQSP.

I volumi intermediati complessivi (montante) per i prodotti CQSP e Anticipo TFS crescono infatti del 6%, pari a Euro 117,8 mln rispetto a Euro 110,4 mln al 30 giugno 2020.

I nuovi flussi di erogazione (finanziato) nella CQSP e nel TFS sono pari a circa Euro 97,6 mln, in aumento rispetto a Euro 90 mln generati nel primo semestre 2020.

Per quanto concerne il conto economico, il margine d’interesse si attesta a circa Euro 3,5 mln al 30 giugno 2021 (+95,6% rispetto al I semestre 2020). Tale incremento è stato favorito principalmente dall’aumento delle masse di crediti verso clienti core (CQSP e TFS), e da titoli relativi a precedenti operazioni di cartolarizzazione, parzialmente compensati da un incremento del costo complessivo della raccolta per la progressione delle masse medie (time deposit).

Il margine di intermediazione pari a Euro 10,0 mln (-14,9% rispetto a Euro 11,8 mln di giugno 2020), è influenzato da modifiche apportate al trattamento contabile delle componenti reddituali accessorie ai crediti verso la clientela erogati nel 2021.I costi operativi pari a Euro 8,4 mln (+18,8% rispetto al I semestre 2020) risentono anche di componenti straordinarie, mentre le rettifiche nette per rischio di credito (euro 390 mila) registrano un miglioramento, pur mantenendo l’approccio prudenziale in continuità con l’esercizio precedente e per effetto delle performance ottenute nella attività di recupero.

L’utile netto si attesta a Euro 1,4 mln, sostanzialmente in linea con giugno 2020.

Il patrimonio netto si è attestato ad Euro 57,8 mln, rispetto ad Euro 43,8 mln del 31 dicembre 2020 principalmente per effetto dell’aumento di capitale concluso il 7 maggio 2021.

I coefficienti patrimoniali beneficiano dell’aumento di capitale realizzato risultando pertanto significativamente superiori rispetto al sistema di riferimento e alle condizioni di SREP vigenti.