Il Consiglio di Amministrazione di Credito Valtellinese ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2021.

In un contesto ancora caratterizzato dagli effetti dell’emergenza sanitaria, Creval ha realizzato un risultato netto pari a Euro 40,4 milioni in linea con il risultato del primo semestre 2020 che includeva significativi elementi non ricorrenti.

La redditività risulta in crescita con i ricavi che registrano un aumento del +9,3% a/a sostenuti dalle componenti core: margine di interesse +4,1% a/a e commissioni +7,7% a/a. In particolare le commissioni derivanti dal comparto del risparmio gestito e amministrato aumentano del +17,5% rispetto al primo semestre 2020 mentre quelle relative all’attività di banca tradizionale del +4%.

Il semestre, caratterizzato da un rinnovato dinamismo commerciale con un ritorno alla produzione ante Covid, evidenzia la ripresa delle nuove erogazioni mutui a privati (+64,8% a/a) e dei collocamenti dei prodotti di risparmio gestito (+31,1% a/a).

La qualità del credito si attesta su buoni livelli mostrando l’incidenza del 3,2% dei crediti deteriorati netti sul totale crediti alla clientela e del 6,1% dei crediti deteriorati lordi. In miglioramento il costo del credito che scende a 66bps, rispetto ai 78bps di giugno 2020.

Le masse totali si attestano a Euro 40,5 miliardi di euro, evidenziando un incremento del +2% a/a. In dettaglio: raccolta diretta Euro 17,9 miliardi (+1,6% a/a), raccolta gestita Euro 8,2 miliardi (+9,5% a/a), impieghi Euro 14,4 miliardi (-1,6% a/a) al netto dei titoli a costo ammortizzato.

Elevato il livello di patrimonializzazione, con un CET1 Ratio Fully Loaded a 20,4% e un Total Capital Ratio a 22,6%, ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.

La positiva conclusione, in data 23 aprile 2021, dell’offerta pubblica di acquisto volontaria sulla totalità delle azioni di Credito Valtellinese ha determinato l’ingresso nel Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, sesta banca commerciale italiana, generando significativi impatti positivi sulla situazione economica dei territori coinvolti e nell’interesse di tutti gli stakeholder.

Le agenzie, a seguito della conclusione dell’OPA volontaria, hanno migliorato il Rating di Creval portandolo al livello più alto del sistema bancario. L’upgrade riflette l’aspettativa relativa alla tempistica di fusione in Crédit Agricole Italia attesa entro inizio 2022.

In data 27 maggio Borsa Italiana ha disposto la revoca delle azioni Creval – detenute integralmente da Crédit Agricole Italia – dalla quotazione sul Mercato Telematico Azionario a decorrere dal 4 giugno.

Il nuovo Cda, insediatosi lo scorso 18 giugno sotto la guida del direttore generale Roberto Ghisellini e del vice direttore generale Giliane Coeurderoy, ha il compito di gestire il processo di integrazione di Creval nel Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, con cui già condivide una forte affinità industriale e culturale.

“Il processo di integrazione di Creval nel gruppo Crédit Agricole Italia prosegue secondo i tempi e le modalità previste. La comunanza di valori ha da subito creato un clima favorevole in cui i colleghi si sentono parte di un unico Gruppo inclusivo che crea sviluppo sostenibile per i territori in cui opera e ne favorisce la crescitaha dichiarato Roberto Ghisellini, direttore generale di Creval.

Vogliamo coniugare in maniera sinergica il radicato posizionamento sul mercato di Creval con la vocazione internazionale e i prodotti/servizi di eccellenza di Crédit Agricole, per essere ancora di più un punto di riferimento per i clienti, gli stakeholder e le comunità dei territori in cui operiamo”.