Sigla ha perfezionato la sua terza operazione di cartolarizzazione di crediti assistiti da cessione del quinto dello stipendio e della pensione e delegazioni di pagamento negli ultimi tre anni.

L’operazione, che entra come secondo comparto nella società veicolo Civetta spv., è stata strutturata da IMI-Intesa Sanpaolo.

I titoli sono stati emessi nel mese di Novembre 2020 nel formato partly paid in quattro classi: una classe senior per un importo pari a 100 milioni, due classi mezzanine per un importo complessivo pari a 11,7 milioni di Euro e una classe junior per un importo pari a 9 milioni di euro.

La Società ha sottoscritto il 5% di ciascuna classe al fine di ottemperare gli obblighi di retention, mentre il restante 95% di ciascuna classe è stato sottoscritto da investitori istituzionali.

Sigla avrà la facoltà di cedere circa 120 milioni di crediti fino a dicembre 2021, sino al raggiungimento dell’importo complessivo.

Questa operazione, spiega Mauro Tartaglia, cfo di Sigla (nella foto), consolida la presenza di Sigla nel mercato degli ABS a testimonianza dell’apprezzamento degli Investitori sia per la qualità dell’asset che per la qualità dell’operato svolto da Sigla, che ricordiamo è uno dei principali player di emanazione non bancaria di questo mercato.

Gli advisor legali sono stati Jones Day per l’arranger e per gli investitori, mentre Hogan Lovells per Sigla.

Sigla Credit, detenuta dal fondo di private equity inglese Alchemy SOF, ha chiuso il 2019 con volumi erogati pari a 267,5 milioni (+4,1% rispetto al 2018). Per quest’anno prevede un erogato complessivo prossimo ai 290 milioni di euro di capitale finanziato forti di un primo semestre che presentava un erogato di 133,5 milioni (+1,4% rispetto ai primi sei mesi del 2019) nonostante un mercato in calo del 14% a seguito dell’emergenza sanitaria ancora in corso.