Andrea Orcel, nuovo AD di Unicredit presenta la nuova struttura organizzativa ai dipendenti e al mercato.

E così afferma…“Ho appreso le vostre preoccupazioni circa la complessità del nostro business, la mancanza di fiducia e il bisogno di un maggiore senso di responsabilità. Ho percepito la frustrazione per alcune decisioni prese in passato, la confusione su chi abbia la responsabilità ultima e la conseguente mancanza di ownership. Nella mia prima comunicazione, vi ho promesso un’organizzazione semplice, meno articolata. Un’organizzazione che valorizzi, anziché ostacoli, l’esperienza del cliente; che dia autonomia ai suoi dipendenti ad agire secondo regole e principi ben definiti; che chiarisca ruoli e responsabilità delle nostre tre linee di difesa; che consenta a tutti di valorizzare al meglio i nostri punti di forza contribuendo al business complessivo secondo una vera partnership.”

….e continua…”Abbiamo bisogno di una struttura organizzativa e di un team manageriale in grado di guidare il business con successo e di sviluppare il nuovo piano strategico nella seconda metà del 2021.”

...e ancora…”Stiamo eliminando un livello gerarchico presente nella precedente struttura organizzativa – Western Europe, Finance & Controls, minimizzando la presenza di co-Head, riducendo il team manageriale da ventisette membri del precedente EMC a quindici del nuovo, più snello, GEC.
Di questi quindici membri, dieci facevano già parte dell’EMC. Saranno affiancati da una promozione interna e quattro nomine esterne.”

Unicredit quindi si baserà su un modello basato su CEO locali (Italia, Germania, Europa Centrale ed Orientale) che avranno tutte le leve manageriali per gestire al meglio le geografie di competenza con un approccio integrato e omogeneo tra le diverse aree di business.

L’Italia sarà guidata da Niccolò Ubertalli, precedentemente Co-Head della CEE. Niccolò è un veterano di UniCredit, un vero portavoce della cultura per il business e per l’Italia e il giusto leader per costruire un team realmente unito e posizionato al meglio per avere successo nel mercato.
Questa nomina e il posizionamento dell’Italia come geografia autonoma riflettono l’importanza cruciale di questo paese per il nostro Gruppo e onorano le radici, l’essenza e lo spirito che ne hanno formato le origini.

La Germania continuerà ad essere guidata da Michael Diederich che si focalizzerà sullo sviluppo e la crescita del business nel paese.
L’Europa Centrale comprenderà l’Austria, la Repubblica Ceca e la Slovacchia, l’Ungheria e la Slovenia e sarà guidata da Gianfranco Bisagni.
L’Europa Orientale comprenderà la Bosnia, la Bulgaria, la Serbia, la Croazia e la Romania e sarà guidata da Teodora Petkova.
Gianfranco e Teodora lavoreranno insieme alla luce dell’infrastruttura comune, dei trend di mercato e delle chiare sinergie tra le rispettive regioni.