I risultati del primo semestre 2022 confermano la capacità di Intesa Sanpaolo di generare una solida redditività e di creare valore per tutti gli stakeholder anche in contesti complessi, come gli attuali eventi riguardanti Russia e Ucraina e la pandemia da COVID-19, grazie al modello di business ben diversificato e resiliente.

La generazione di valore per tutti gli stakeholder si fonda anche sul forte impegno ESG di Intesa Sanpaolo, che nel semestre si è tradotto, tra l’altro, in un contributo economico straordinario di circa 50 milioni di euro alle persone del Gruppo (non dirigenti) per mitigare l’impatto dell’inflazione e in molteplici iniziative umanitarie a favore delle persone della controllata Pravex Bank e della popolazione dell’Ucraina.

L’utile netto del semestre è pari a 3.276 milioni di euro escludendo 1,1 miliardi di euro di rettifiche di valore per Russia e Ucraina, pienamente in linea con l’obiettivo del Piano di Impresa 2022-2025 di oltre 5 miliardi per l’anno in corso. L’utile netto contabile è pari a 2.354 milioni di euro. Pressoché tutti i crediti cross-borderverso la Russia sono in bonis e classificati a Stage 2.

La formula del Piano di Impresa 2022-2025 e, in particolare, l’obiettivo di 6,5 miliardi di utile netto al 2025 sono confermati. L’attuazione del Piano procede a pieno ritmo, con le principali iniziative industriali ben avviate:

·   forte riduzione del profilo di rischio, con un conseguente taglio del costo del rischio:
– forte deleveraging, con una diminuzione di 4,1 miliardi di euro dello stock di crediti deteriorati, al lordo delle rettifiche, nel primo semestre dell’anno, riducendo l’incidenza dei crediti deteriorati al netto delle rettifiche sui crediti complessivi all’ 1% (°°°);
– focus sull’approccio modulare e sulle prospettive settoriali, tenendo conto dello scenario macroeconomico, e sulla gestione proattiva del credito;
– focus sul piano d’azione dedicato per la Divisione Banca dei Territori, con un forte controllo del costo del rischio di fondo e del flusso di nuovi crediti deteriorati da crediti in bonis, e nuove soluzioni per le nuove esigenze emerse nell’attuale scenario;
– estensione della protezione di cybersecurity antifrode a nuovi prodotti e servizi per la clientela retail, includendo l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale; adozione di soluzioni di Open Source Intelligence per rendere efficace la capacità di Cyber Threat Intelligence;
– costituzione dell’Anti Financial Crime Digital Hub (AFC Digital Hub), al fine di diventare un centro nazionale e internazionale aperto ad altre istituzioni finanziarie e altri intermediari nel sistema, con l’obiettivo di contrastare il riciclaggio di denaro e il terrorismo mediante nuove tecnologie e l’Intelligenza Artificiale, basato su un modello di collaborazione pubblico-privato che rende possibile l’introduzione dell’innovazione (ricerca applicata) nei processi aziendali;
– costituzione del nuovo modello di Anti Financial Crime basato su una piattaforma internazionale e centri di competenza specializzati in Transaction Monitoring e Know Your Customers…