Italiani popolo cauto e consapevole quando si parla di credito, soprattutto dopo aver avuto esperienza di problemi nel rimborsarlo.

È il profilo che emerge da una rilevazione del Gruppo Fire, su clienti retail che la società ha supportato negli scorsi mesi nella gestione del proprio debito in area consumer finance e banking, effettuata con l’obiettivo di valutarne il livello di consapevolezza finanziaria.

I dati emersi, pur collocandosi nel quadro di un Paese con un livello di alfabetizzazione finanziaria tra i più bassi in Europa, come riportato nell’ultima rilevazione IACOFI condotta dalla Banca d’Italia a dicembre 2020, mettono in luce alcune peculiarità. La maggioranza delle persone ascoltate, pur divenuta “cliente finale” di Fire per risolvere la propria situazione di debito, si è dichiarata consapevole degli impegni finanziari assunti, delle eventuali conseguenze di un mancato pagamento e della propria capacità di far fede ai pagamenti. Soggetti consapevoli dei propri limiti e cauti nella gestione finanziaria e dunque in situazione di difficoltà di pagamento per motivi diversi da un’eccessiva propensione al rischio.

Nello specifico, alla domanda “Prima di richiedere il finanziamento, aveva valutato la sua capacità di far fede ai pagamenti, considerando anche altri impegni o imprevisti?” il 60% si è dichiarato consapevole e il 23% abbastanza consapevole, mentre il rimanente 17% si è dichiarato non consapevole.

Un altro tema analizzato è stato il numero rapporti di credito in essere, con circa la metà dei soggetti (55%) che ha all’attivo un solo finanziamento, mentre un 27% ne ha due. Il 17% invece ha dichiarato di averne più di due.

Sul tema dell’importanza della propria storia creditizia e di come questa abbia un’influenza sull’accesso ad ulteriori prestiti o finanziamenti o altre forme di credito è interessante notare come il 53% dei soggetti abbia definito “molto importante” la riabilitazione per poter accedere a nuovo credito, che, sommato ad un ulteriore 15% che ha dichiarato “abbastanza importante”, porta ad un totale del 68% il volume di persone che ritengono fondamentale riabilitarsi finanziariamente.

Il peso di una consulenza specializzata nella ridefinizione della propria posizione creditizia è stato un ulteriore elemento analizzato. È stato chiesto quanto fosse stato importante il supporto di un soggetto esperto in gestione del credito: il 75% ha risposto “molto”, con un ulteriore 8% che ha risposto “abbastanza”.