I dati preliminari al 30 giugno 2022 confermano per il Gruppo Banca CR Asti una buona capacità reddituale, un’elevata efficienza operativa e una robustezza strutturale ormai consolidata in termini di indicatori di liquidità e di coefficienti patrimoniali.

Le risultanze del primo semestre confermano la validità del Piano Strategico 2022-24 e l’efficacia delle relative linee guida, nonché la capacità di realizzarle concretamente, di resilienza e di adattamento al contesto economico caratterizzato da elevata volatilità ed incertezza, alimentate anche dallo scoppio del conflitto russo-ucraino.

La diversificazione delle fonti di ricavo, il presidio dei rischi, la strategia di gestione dei crediti deteriorati, l’attenzione all’efficienza operativa e alla gestione della progettualità, hanno permesso di ottenere nel primo semestre 2022 un risultato economico in crescita e, al contempo, di consolidare i principali fondamentali del Gruppo, ponendo quindi buoni presupposti per continuare anche in futuro a creare valore per gli azionisti e, più in generale, a soddisfare le esigenze e le aspettative di tutti i portatori di interessi, ricambiando la fiducia che quotidianamente ci accordano.

In un contesto di mercato che risente ancora degli strascichi della pandemia Covid-19 e soprattutto degli impatti conseguenti al conflitto russo-ucraino che ha caratterizzato l’inizio del 2022, il Gruppo ha conseguito un utile netto pari a 20,3 milioni di euro (con un ROE del 4,0%), in crescita del 17,7% rispetto al risultato realizzato al 30 giugno 2021 (17,3 milioni di euro).

La raccolta complessiva ammonta a 17 miliardi di euro, in crescita dell’1,1% rispetto ai 16,8 miliardi del 30/06/21 malgrado il forte impatto negativo derivante dall’oscillazione dei valori dei titoli conseguente all’innalzamento dei tassi di mercato.

La produzione di nuova raccolta nel primo semestre dell’anno è stata pari a 453 milioni di Euro, un risultato importante che ha permesso di contenere all’ 1,3% il calo della valorizzazione del comparto rispetto ai dati di dicembre 2021.

La componente relativa alla raccolta diretta da clientela è pari a 9 miliardi e risulta in lieve diminuzione dell’ 1,8% rispetto al 2021, mentre la raccolta indiretta si attesta a 6,7 miliardi di euro, di cui 4,6 miliardi sono rappresentati dalla componente del risparmio gestito che ha fatto registrare una produzione nel semestre pari a 288 milioni di euro.

I crediti netti verso clientela, interamente rappresentati da impieghi economici, si attestano a 7,3 miliardi di euro, in incremento rispetto al 31/12/2021 (+3,0 %).

Il margine di interesse ammonta a 95,8 milioni di euro, in flessione del 2,6% sul dato del 30 giugno 2021 essenzialmente per la dinamica dei tassi. In tale ambito è previsto un recupero di redditività nel corso del secondo semestre a seguito dell’incremento dei volumi e dell’innalzamento dei tassi di mercato.

Il margine di intermediazione netto è pari a 169,9 milioni di euro (+9,9%) e comprende:

  • le commissioni nette realizzate dalla banca pari a 68,8 milioni di euro (+11,32%);
  • il risultato netto delle attività e passività finanziarie pari a 73,2 milioni di euro (+37,4%), in cui confluiscono sia il risultato dell’operatività in strumenti finanziari (pari a 25,7 milioni di euro) sia la valutazione delle passività finanziarie rilevate al fair value, nonché gli utili da cessione a terzi dei crediti da parte della controllata Pitagora che, al netto degli accantonamenti per prepayment, ammontano a 47,5 milioni di euro;
  • le variazioni relative al trattamento delle commissioni della controllata Pitagora derivanti dalle modalità di classificazione contabile a livello consolidato del prodotto CQS/CQP, relativamente alle cessioni infragruppo…