Francesco Liberati lascia la Presidenza di BCC Roma. È quanto comunicato dallo stesso Presidente durante l’Assemblea annuale dei soci di BCC Roma, la più grande banca di credito cooperativo in Italia.

L’Assemblea, tenutasi ieri a Roma, anche per rendere omaggio al Presidente uscente ha visto la partecipazione, tra gli altri, di molte personalità di riferimento del credito cooperativo italiano che hanno ringraziato Liberati, dedicandogli un tributo.

L’Assemblea quindi lo ha nominato per acclamazione Presidente onorario della Banca.

Liberati ha comunicato le dimissioni, concludendo in anticipo il suo mandato, la cui scadenza naturale era fissata per il 2024. Il Consiglio di Amministrazione della Banca provvederà ora a nominare un nuovo Presidente.

Entrato nell’azienda nel 1962, Direttore Generale dal 1987 al 2000 e poi Presidente, Liberati lascia una banca fortemente in salute.

Il 2021 ha segnato un nuovo record per BCC Roma, che ha chiuso con un utile di Euro 38,5 milioni, mai raggiunto prima, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente.

I risultati conseguiti dalla Banca – sotto la guida di Liberati e del Direttore Generale Roberto Gandolfo – sono frutto della costante attenzione dedicati ai conti, alla qualità nella gestione del credito e degli assetti patrimoniali, senza far mancare il supporto, anche solidaristico, al territorio.

Sul piano del business la Banca nell’ultimo anno ha continuato a supportare famiglie e imprese: gli impieghi hanno raggiunto gli Euro 9,5 milioni (+8%), oltre il 60% dei quali destinati a famiglie e imprese familiari, principale interlocutore della Banca.

La prevalenza dei finanziamenti alle famiglie, l’elevato frazionamento e il contenuto importo medio dei prestiti confermano la natura strettamente cooperativa e mutualistica di BCC Roma.

La raccolta allargata ha raggiunto gli Euro 14,1 milioni, con un incremento del 10%. La raccolta diretta si è attestata a Euro 11,3 milioni (+9,5%), quella indiretta a Euro 2,8 milioni, in crescita dell’11,7%.

Negli ultimi dieci anni i volumi intermediati hanno mostrato una dinamica di crescita continua: la raccolta totale e gli impieghi sono aumentati rispettivamente del 72% e del 92%.

Anche nel 2021 il rischio di credito è diminuito: il peso dei crediti deteriorati in rapporto agli impieghi è passato, come esposizione lorda, dall’ 8,8% del 2020 al 6,6%, mentre come esposizione netta ha registrato un calo dal 3,4% all’1,9%.

Anche i soci sono aumentati: a fine 2021 il loro numero è salito a 40.782, con un incremento dell’8,7% rispetto al 2020. Negli ultimi 30 anni la compagine sociale è aumentata di quasi 20 volte.

Tra le azioni intraprese dalla Banca per sostenere il credito vanno ricomprese le sospensioni delle rate dei mutui a tutti i soggetti colpiti economicamente dalle conseguenze della pandemia, pari a oltre Euro 1,5 miliardi.

Pure sul piano solidaristico la Banca si è mossa attivamente. Nel 2021 i Comitati Locali dei Soci BCC Roma hanno gradualmente ripreso la loro attività e hanno erogato circa 884mila euro, in particolare a parrocchie e associazioni in prima linea nel sostegno alle presone in difficoltà a causa della pandemia.

BCC Roma, al 31 dicembre 2021, conta 188 agenzie, oltre a 17 sportelli di tesoreria e cassa a domicilio, presso enti privati e amministrazioni pubbliche. L’area di competenza della Banca ricomprende 478 comuni, dei quali 108 presidiati da agenzie. La Banca è presente nelle regioni Lazio, Abruzzo, Veneto e Molise. Il numero dei clienti complessivi ha mostrato un’ulteriore crescita, superando le 400 mila unità.

Oggi è una giornata molto emozionante per me, un momento che segna la mia vita, dedicata da sempre alla Banca e all’attività cooperativa. Mi sento di ringraziare tutti coloro che mi hanno accompagnato e sostenuto in questi anni, dalla mia famiglia, ai collaboratori e ai collaboratori della Banca e ai colleghi del credito cooperativo”, ha commentato Liberati, chiudendo i lavori dell’Assemblea.

“Il calore e l’affetto ricevuto oggi dall’Assemblea, così come la nomina a Presidente onorario che mi permetterà di dare ancora il mio contributo alla Banca, sia pure in una posizione diversa, mi rendono particolarmente orgoglioso. Lascio la Banca in ottime mani, quelle di persone competenti, di qualità e di alte doti morali. Mi auguro che la Banca possa proseguire il lavoro, con il coraggio del cambiamento, che ci ha sempre contraddistinti e consentito di guadagnare la fiducia dei cittadini e del territorio”, ha concluso Liberati.