Fare in modo che tutti abbiano un adeguato accesso agli approvvigionamenti alimentari, come antidoto alla crisi economica provocata dalla pandemia.

L’appello ad un deciso impegno in tal senso, lanciato dal premier Mario Draghi in occasione del pre-vertice Onu sui sistemi alimentari, in una logica di solidarietà a 360 gradi riguarda anche la tenuta della rete dei piccoli negozi e supermercati di prossimità, soprattutto quelli legati alla Grande distribuzione organizzata, dalla cui solidità e continuità operativa dipende anche la capacità di assicurare un servizio alle fasce della popolazione più deboli o lontane dai grandi circuiti metropolitani.

Sono piccole imprese spesso a corto di liquidità che devono, però, pagare o garantire la merce ricevuta dai fornitori, in attesa di venderla.

L’accorato appello del premier Draghi trova subito riscontro concreto in una nuova iniziativa di Fidimed, intermediario finanziario 106 vigilato da Bankitalia e presente in tutto il territorio nazionale, e del Gruppo Arena, operatore della Grande distribuzione organizzata con oltre 180 punti vendita e 2.500 collaboratori: due realtà solidaristiche e da sempre attente alla sostenibilità, all’economia circolare e allo sviluppo delle piccole imprese organizzate in filiere coordinate da una casa madre.

L’amministratore delegato di Fidimed, Fabio Montesano, e il direttore generale del Gruppo Arena, Giovanni Arena, hanno firmato un accordo che ha molto a cuore la crescita dei concessionari di vendita di prodotti, alimentari e non, forniti dal Gruppo Arena. L’intesa, infatti, garantisce solidità finanziaria e continuità operativa alla catena degli approvvigionamenti.

In poche parole, i partner commerciali del Gruppo Arena potranno richiedere a Fidimed le fideiussioni necessarie a garantire la quota di debito di fornitura prevista contrattualmente a fronte della merce fornita da Arena. Inoltre, Fidimed erogherà finanziamenti rapidi per liquidità e investimenti finalizzati a supportare l’attività corrente e i percorsi di crescita.

Fidimed, che vanta una lunga esperienza nei rapporti con i gruppi della Gdo con i quali si è accreditato come partner finanziario di riferimento, è autorizzato dalla Banca d’Italia al rilascio delle fideiussioni nei confronti del pubblico e, in particolare, in favore di enti e amministrazioni pubbliche e di imprese.

In quest’ultima categoria rientrano anche le fidejussioni che gli affiliati e concessionari del mondo della Gdo sono spesso tenuti a prestare alla casa madre a presidio dei crediti derivanti dalla fornitura delle merci. Fidimed è fortemente specializzata in questo tipo di operazioni e, grazie alla pluriennale esperienza maturata nella gestione dei crediti di firma e delle controgaranzie, è solitamente in grado di concedere la fideiussione senza il rilascio di deposito in danaro, avvalendosi dei sistemi di assicurazione del Fondo centrale di Garanzia.

Le fidejussioni “Gdo” di Fidimed, pertanto, perseguono un duplice vantaggio: sono in grado di rafforzare i rapporti di collaborazione tra la casa madre e i propri partner commerciali; e consolidano l’intera catena della Gdo fornendo un presidio sul montante dei crediti vantati verso i singoli clienti.

Inoltre, con “Progetto Easy”, chirografario da 30mila a 300mila euro erogato direttamente da Fidimed in partnership con Banca Progetto – affermatosi come uno dei prodotti più innovativi sul mercato delle Pmi – , Fidimed è in grado di finanziare direttamente i singoli affiliati alla Gdo fornendo liquidità aggiuntiva per rafforzare il ciclo del circolante o risorse per realizzare nuove aperture.

“Il nostro esclusivo ed evoluto modellodichiara Fabio Montesano, a.d. di Fidimedche tutela allo stesso modo gli interessi della casa madre e della sua filiera, ci pone all’avanguardia nel sostegno degli operatori della Grande distribuzione organizzata. Con l’occasione ringraziamo il Gruppo Arena che ci ha scelto e che da sempre ha dimostrato grande sensibilità alla crescita dei propri concessionari. E siamo quindi pronti a supportare tutti gli altri operatori del settore che condividono questi principi di solidarietà”.