erstratto da BNL Focus sul mercato del Factoring.

Il factoring è un servizio sempre più utilizzato non solo in Italia.

La Cina è sul podio più alto con 412 miliardi di turnover (seppure con un tasso di penetrazione sul Pil molto contenuto) seguita nell’ordine da Francia, Regno Unito (entrambe poco oltre i 320 miliardi), Italia e Germania (intorno ai 245 miliardi). La EU Federation for Factoring and Commercial Finance segnala per il 2018 un turnover per i Paesi dell’Unione che supera i 1.700 miliardi di euro (+8% rispetto al 2017).

I primi 5 Paesi (Francia, Regno Unito, Italia, Germania e Spagna) coprono il 75% di tutto il mercato dell’Unione, a fronte di una quota di Pil intorno al 70%. Il rapporto factoring/Pil a livello di Unione si colloca al 10,9%, media di valori molto differenti: si passa da un minimo dell’1% del Lussemburgo ad un massimo del 17% per Belgio e Cipro. I Paesi che si collocano nei primi cinque posti hanno in media un rapporto factoring/Pil intorno al 14%; fa eccezione la Germania che ha un valore molto più basso, intorno al 7%. Osservando le dinamiche di lungo periodo, si rileva che il factoring tende a crescere più velocemente di quanto non faccia l’economia

Secondo le cifre riportate dal World Factoring Yearbook 2018 relative all’anno precedente, i risultati ottenuti dall’attività di factoring fanno della Francia il mercato più dinamico al mondo, grazie ad un aumento medio annuo del 10% negli ultimi dieci anni; il Paese è al primo posto anche nella quota del factoring internazionale, che rappresenta il 26% del totale. Il factoring è la prima forma di finanziamento delle aziende ed è molto diffuso: delle circa 180mila imprese europee che ricorrono al factoring, quasi il 25% sono francesi, la maggior quota in Europa.

Al fine di aumentare la penetrazione del servizio di factoring presso le micro, piccole e medie imprese, nel 2015 le società di factoring francesi hanno prodotto un glossario dedicato a queste entità, che spiega, semplifica e standardizza le terminologie e rende più chiare le componenti di costo del servizio, dividendolo in servizi standard, servizi specifici e servizi opzionali.

In Germania è in netto aumento il numero dei clienti, che nel 2017 – ultimo dato disponibile – sono cresciuti del 33% rispetto all’anno precedente. Il servizio di factoring vede un ampio utilizzo da parte delle piccole e medie imprese, settore diventato il più grande in termini di numerosità di clientela e di turnover; questi clienti rappresentano il 58% del totale dei volumi di factoring. Per contro, le grandi aziende costituiscono il 2% dei clienti ma quasi il 25% del volume del factoring. Nel 2017 il mercato tedesco è cresciuto ed il rapporto factoring/Pil ha raggiunto un nuovo massimo poco oltre il 7%; nella composizione dei servizi offerti, da rilevare l’aumento del factoring internazionale e il calo del reverse factoring.