L’emergenza Covid-19 continua a far sentire i sui effetti sui comportamenti delle famiglie, che in questa fase di incertezza si mostrano ancora caute e tendono a valutare con grande attenzione i propri programmi di spesa.

Questo si riflette anche sulla propensione a rivolgersi agli istituti di credito e, pur in uno scenario di costante recupero verso i volumi pre lockdown, anche nel mese di settembre si conferma una contrazione del numero di richieste di prestiti registrati sul Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF: nell’aggregato di prestiti personali e prestiti finalizzati la flessione è stata del -3,6% rispetto allo stesso mese del 2019, confermando una dinamica negativa che perdura ininterrottamente da marzo con la sola eccezione di agosto.

Da un’analisi più approfondita risulta però che la performance negativa del comparto è totalmente ascrivibile alla flessione delle richieste di prestiti personali, che nell’ultimo mese di osservazione sono risultate in calo del -13,8%, mentre quelle di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici, energie rinnovabili, ecc) hanno fatto segnare un incremento del +4,4%, confermando il consolidamento del trend in atto ormai da 4 mesi.