I risultati semestrali di CiviBank, confermano un utile netto ancora una volta in forte crescita (5,2 milioni di euro, rispetto ai 2,1 milioni del primo semestre del 2020), una solidità patrimoniale(CET1 14,5%) in linea con quanto prospettato dal Piano Strategico e la riduzione costante dei crediti deteriorati (-5,3% netto rispetto a dicembre 2020). Si confermano anche i dati preliminari pubblicati poche settimane fa sui finanziamenti, per un totale di 366 milioni di euro di nuovi finanziamenti erogati: 120 milioni di euro alle famiglie e 246 milioni alle imprese (di questi ultimi, 84 milioni sono assistiti da garanzie statali).

Risultati quindi che evidenziano una forte ripresa nel periodo successivo alla fase più acuta della pandemia.

Allo stesso tempo, i dati confermano che il trend di crescita della banca, già iniziato ben prima del 2020, ha retto il colpo dell’emergenza Covid, tornando velocemente ai livelli pre-pandemia. Le previsioni sono quindi di riuscire a centrare gli obiettivi ambiziosi del Piano Strategico, che prevede:

  • utile netto di oltre 14 milioni di euro nel 2023;
  • incremento dei finanziamenti di oltre 430 milioni di euro nel triennio;
  • crescita del credito agevolato alle imprese in Friuli Venezia Giulia;
  • rafforzamento patrimoniale con CET1 al 15,5% a fine 2023 e un Total Capital Ratio al 16,4%.

“Dopo aver lanciato l’Aumento di Capitale il 2 agosto, CiviBank presenta ai Soci e agli investitori un quadro solido e redditizio,” è il commento di Michela Del Piero, presidente di CiviBank, “di banca capace di sostenere attivamente le famiglie e i comparti produttivi del NordEst e allo stesso tempo di mantenere la propria autonomia. Questa operazione straordinaria è l’ultima di un periodo che ha visto novità importanti per la banca, che dopo la delibera dell’Assemblea dei Soci e del CdA si è trasformata in Società per Azioni e Società Benefit. È nostro auspicio che questi risultati, ancora una volta positivi, siano una conferma per i nostri Soci e per la loro fiducia in noi”.

L’Aumento di Capitale rimarrà aperto ai Soci fino al 14 settembre, con due sedute successive per i nuovi investitori che si svolgeranno il 17 e 24 settembre.

I RISULTATI IN SINTESI

L’utile netto si attesta a 5,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 2,1 milioni di euro dell’analogo periodo del 2020 (+150,3%).

I crediti alla clientela salgono a 3.117 milioni, rispetto ai 2.978 del 31 dicembre 2020 (+4,7%).

La raccolta diretta, rappresentata già al netto della componente riferita a controparti centrali, registra una consistenza di 3.281 milioni di euro, in crescita del 6,9% rispetto al 31 dicembre 2020.

La raccolta indiretta, ammonta a 1.231 milioni di euro, in crescita del 5,9% rispetto al 31 dicembre 2020. L’ammontare di risparmio gestito è pari a 1.006 milioni di euro, in aumento del 6,6% rispetto al 31 dicembre 2020 e in aumento dello 15,8% rispetto al 30 giugno 2020.

I coefficienti patrimoniali si attestano al 14,5% per il Common Equity Tier1 ratio e al 14,5% per il Total Capital ratio, ampiamente superiori ai minimi regolamentari previsti dalla Vigilanza.

Continua la riduzione dei crediti deteriorati (-5,9% lordo; -5,3% netto) rispetto a dicembre 2020; in ulteriore calo l’incidenza del credito deteriorato (NPL ratio 8,5% lordo – 4,4% netto). Il coverage dei non performing loans (“npl”) si attesta al 51,3%.

I nuovi finanziamenti erogati nel solo primo semestre ammontano a +366 milioni di euro: 120 milioni per le famiglie e 246 per le imprese, di cui 84 assistiti da garanzie statali.