Il Consiglio di Amministrazione di BPER Banca ha deliberato la presentazione di un’offerta non vincolante  al Fondo Interbancario di Tutela Depositi per l’acquisizione di una partecipazione pari all’88,3%1, di cui l’8,3%1 detenuta da Cassa Centrale Banca del capitale sociale di CARIGE.

L’interesse di BPER per la realizzazione dell’Operazione è coerente con l’obiettivo di ampliamento dimensionale del perimetro del Gruppo bancario attraverso operazioni mirate che siano in grado di accrescere il valore per tutti gli stakeholders, continuando a garantire un elevato profilo di solidità patrimoniale di BPER Banca, almeno pari a quello attuale.

L’Offerta verrà meno qualora il FITD, entro il prossimo 20 dicembre, non conceda a BPER Banca un periodo di esclusiva nonché, ulteriormente, ove le Parti non sottoscrivano, entro il prossimo 31 dicembre 2021, un Memorandum of Understanding vincolante. Il MOU, oltre ai termini puntuali dell’Operazione, prevedrà l’obbligo delle Parti di sottoscrivere un contratto definitivo di acquisizione il entro il 31 gennaio 2022.

I presupposti industriali dell’Operazione: 

Le linee guida dell’Operazione vertono, in particolare:

– sulla neutralità rispetto all’attuale posizione patrimoniale del Gruppo BPER;

– sul miglioramento dell’asset quality su base combined, perseguendo il processo di derisking;

– sul significativo accrescimento della redditività del Gruppo BPER in termini di utile per azione già a partire dal 2023.

In tale prospettiva, rilevano in particolare:

– la crescita dimensionale ed il miglioramento della posizione competitiva in Italia, grazie all’ampia complementarietà delle reti distributive, la crescita significativa in regioni quali Liguria e Toscana;

l’aumento della base di clientela del 20%, superando così, con gli oltre 800 mila clienti CARIGE, i 5 milioni di clienti;

– l’aumento del portafoglio crediti e del totale attivo (totale attivo post-deal superiore a € 150 miliardi, il quarto per dimensione in Italia);

– il miglioramento della qualità dell’attivo e l’ulteriore ridimensionamento dell’NPE ratio del Gruppo;

– le sinergie di costo che si ritiene scaturiranno dall’integrazione di CARIGE in BPER Banca, con particolare riguardo ai possibili benefici derivanti dal più rilevante profilo dimensionale del Gruppo incorporante e dal migliore rating;

– le potenziali sinergie di ricavo ravvisabili nella componente di revamping commerciale e aumento del cross-selling derivanti dall’integrazione delle due reti, mettendo a disposizione della clientela CARIGE l’offerta delle fabbriche prodotto appartenenti al Gruppo BPER, completa tanto nei confronti dei privati che della clientela corporate;

– il consolidato track record di BPER nell’execution di operazioni di integrazione di realtà bancarie;

l’opportunità di evoluzione del ruolo di Banca Cesare Ponti nel rafforzamento del polo Private Banking del Gruppo BPER e la conferma di Arca SGR quale società di riferimento per il risparmio gestito della clientela.

 

Il perfezionamento del Contratto di Acquisizione sarà subordinato all’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle Autorità competenti.