Il caro energia è un problema scottante, e nel Lazio ha colpito soprattutto i settori dove il consumo è maggiore, e cioè la ceramica, le cartiere e la metallurgia.

Per questo BCC Roma e Unindustria hanno rafforzato la loro collaborazione proprio per finanziare le imprese che abbiano registrato maggiori oneri legati all’emergenza.

Il costo dell’energia, che si riflette con sempre più intensità sul tessuto produttivo italiano e sul territorio laziale, sta limitando fortemente le prospettive di crescita.

Secondo le attese, il prezzo del gas tornerà, nello scenario più ottimistico, a livelli normali solo dopo il 2023, mentre il mercato ETS si stabilizzerà su livelli decisamente elevati. In un momento così complesso, Unindustria e BCC Roma hanno voluto dare un segnale di attenzione e vicinanza alle aziende.

In risposta a quanto emerso dai lavori del Gruppo Tecnico Credito e Finanza di Unindustria, BCC Roma ha predisposto una nuova offerta commerciale riservata agli associati. Può essere sottoscritta fino al 30 giugno 2023 e consiste in un mutuo chirografario non consumatori a tasso fisso e a tasso variabile di importo massimo pari ad euro 200.000. I mutui chirografari, con durata fino a 24 mesi, sono destinati a finanziare il maggior costo energetico previsto in un periodo di 12 mesi.

BCC Roma ha da tempo aderito ad Unindustria proprio nell’ottica di rafforzare il legame con il tessuto imprenditoriale delle Pmi laziali. Il fine è quello di creare un ecosistema favorevole alle aziende associate e contribuire, insieme a chi rappresenta le imprese, alla definizione di politiche industriali che aiutino il tessuto produttivo a uscire dalla crisi post-pandemica.

Con questa iniziativa BCC Roma conferma la sua vocazione localistica e la sua volontà di ricercare soluzioni creditizie per le piccole e medie imprese, vera spina dorsale del tessuto produttivo italiano.