Banco BPM chiude l’esercizio 2019 con un utile netto consolidato di € 797 milioni, che si confronta con una perdita di € 59 milioni dell’esercizio 2018.

Tale risultato assume ancora maggior rilevanza considerando la redditività complessiva; infatti, tenendo conto anche delle componenti reddituali che sono transitate direttamente nel patrimonio netto senza iscrizione diretta nel Conto Economico, la Redditività Complessiva del Gruppo si è attestata a € 1.324 milioni. L’ottimo risultato è stato conseguito in parallelo al prosieguo dell’attività di derisking, quest’ultima riflessa nell’ulteriore calo del NPE ratio netto al 5,2% (era 6,5% a fine 2018) e conseguentemente nella forte riduzione del costo del credito (73 bp rispetto ai 184 bp del dicembre 2018). A tali dinamiche si aggiunge l’importante rafforzamento del CET1 Ratio phased-in e del CET1 fully loaded che si attestano rispettivamente al 14,6% e al 12,8% (vs.12,1% e 10,0% nel 2018).

Il buon andamento del Gruppo è confermato dallo sviluppo dell’attività commerciale, come evidenziato dalla dinamica degli impieghi e della raccolta diretta. Tale risultato è stato raggiunto in uno scenario macroeconomico e di tassid’interesse negativi che continua a essere fortemente penalizzante per le banche. Prosegue inoltre il costante efficientamento del Gruppo attraverso la diminuzione degli oneri operativi (-6,8% a/a), oltre alla già citata riduzione delle rettifiche su crediti (-59,9% rispetto al 31 dicembre 2018).

La redditività espressa dal Gruppo, unitamente alla forte posizione patrimoniale raggiunta, consentono, nel pieno rispetto delle linee guida emanate dalla BCE, il ritorno al dividendo, la cui distribuzione verrà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea dei Soci per un importo pari a € 0,08 per azione, con un rendimento del 4,1%8.