Banco Azzoaglio, banca privata di quarta generazione della famiglia di imprenditori di Ceva ha ottenuto la certificazione per essere una B-Corp.

Erica Azzoaglio, presidente del CDA, commenta: i modelli di business basati esclusivamente sul profitto non possano garantire un futuro sostenibile e non siano adeguati per assicurare la sopravvivenza delle persone e dell’ambiente per le generazioni future, a partire dalla prossima. Per questi motivi, il Banco Azzoaglio aderisce alle conclusioni della Conferenza sul clima di Parigi del 2015 e intende allinearsi a quanto stabilito dal Green Deal europeo, focalizzandosi nel raggiungimento degli obiettivi fissati per il contrasto al cambiamento climatico e nello sviluppo di un’economia circolare.«È difficile e ancora troppo presto in questa fase quantificare o anche stimare gli impatti sul territorio portati dalla trasformazione della nostra Banca in B-Corp – risponde Erica Azzoaglio -. Di certo, ampliamo e approfondiamo le nostre relazioni virtuose con il mondo dell’educazione e dell’istruzione, con le associazioni no-profit e di volontariato, con gli enti del mondo dello sport. Abbiamo un piano di azione messo a punto anche grazie a strumenti gestionali dedicati. Nel Report di Sostenibilità del prossimo anno saremo in grado di dare una prima valutazione basata sui risultati concreti raggiunti».

Il percorso intrapreso dal Banco Azzoaglio gioca d’anticipo e tiene conto di quanto disposto dalla Banca Centrale Europea, relativamente alle normative per gli intermediari bancari in tema ESG. L’atteggiamento è di trasformare il cambiamento in opportunità. «Restituire parte del valore creato al territorio per iniziative ambientali e sociali non è una una “partita a costo” – afferma Simone Azzoaglio, presidente del Comitato Esecutivo della Banca Piemontese -, ma un flusso di benessere collettivo che alimenta tutti coloro che lo generano. Economia circolare, per noi, significa anche questo».