Il Consiglio di Amministrazione di Banca Sistema ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2021, chiusi con un utile netto pari a 8,5 milioni.
L’utile netto al 30 giugno 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 è sostanzialmente stabile al netto delle componenti non ricorrenti: le maggiori rettifiche di credito nel primo semestre 2021 (pari a circa 3,8 milioni) e l’utile riveniente dalla vendita del 25% della partecipazione nella controllata ProntoPegno SpA (pari a 1,1 milioni) del primo semestre 2020.

Andamento Commerciale
In un mercato caratterizzato da un progressivo miglioramento del sistema produttivo, a seguito del contenimento della diffusione del Covid-19, la business line factoring, con volumi (turnover) pari a 1.652 milioni, ha registrato una crescita del 15% a/a, guidata dalla componente dei crediti commerciali, mentre la componente dei crediti fiscali, come nel primo trimestre, ha registrato una performance più debole dell’anno precedente.

Gli impieghi factoring al 30 giugno 2021 (dato gestionale) si attestano a 1.669 milioni (di cui il 26% in azione legale, 11% se si considera la sola porzione rilevante ai fini del modello di stanziamento degli interessi moratori), in calo rispetto ai 1.817 milioni al 30 giugno 2020 ed in lieve calo rispetto al 31 marzo 2021 (1.722 milioni). Il factoring pro soluto, pari al 78%, degli impieghi, include i crediti fiscali (pari al 19% degli impieghi).

Con riferimento alla business line CQ, il Gruppo ha acquistato/erogato crediti per 136 milioni, in lieve calo rispetto allo scorso anno (147 milioni) e lo stock dei crediti al 30 giugno 2021 ammonta a 959 milioni, in aumento del 8% a/a e rispetto al 31 marzo 2021 (917 milioni). Gli impieghi del credito su pegno si attestano al 30 giugno 2021 a 82,8 milioni, in aumento rispetto ai 79,6 milioni al 31 marzo 2021.