Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare del Lazio ha approvato la Relazione semestrale al 30 giugno 2020.

“Il quadro congiunturale assai incerto dovuto alla persistente fase pandemica e il basso livello dei tassi stanno incidendo sulla redditività delle banche, in particolare per quelle caratterizzate da una gestione tradizionale come la nostra”, cosi sostiene Massimo Lucidi, amministratore delegato (nella foto).

Nonostante il difficile contesto di riferimento, in raffronto ai dati di fine dicembre scorso, la Banca, da un punto di vista patrimoniale, registra un incremento dei crediti verso clientela, in particolare nelle forme tecniche dei finanziamenti CQS, dei prestiti chirografari e dei mutui ipotecari.

In aumento anche il dato della raccolta nelle forme tecniche tradizionali, in particolare dei c/c, mentre prosegue la contrazione della componente obbligazionaria, in linea con i dati di sistema. In significativo incremento anche la raccolta bancaria dovuta alla recente partecipazione all’asta di giugno della TLTR03 effettuata a condizioni particolarmente favorevoli

La raccolta diretta da clientela si attesta a € 1.923 milioni, e registra un incremento rispetto al dicembre scorso di € 89,7 milioni, pari al 4,9%.

La raccolta indiretta si attesta a € 971 milioni, con una variazione positiva di € 77 milioni rispetto ai dati di fine dicembre scorso (+8,7%).

Gli impieghi economici netti a clientela ammontano a € 1.486,6 milioni e incrementano di € 43,5 milioni rispetto a fine 2019 (+3%).

Con riguardo agli aggregati economici, il margine d’intermediazione si attesta a € 47,6 milioni, con un incremento di € 771 mila (+1,7%) rispetto al dato di fine giugno 2019. All’interno, si registra la contrazione della componente del margine d’interesse (-10,2%), e dei servizi (-3,9%), mentre i costi operativi diminuiscono di € 1,2 milioni (-3,6%).

Il risultato netto di periodo rileva un utile di € 2,4 milioni, in diminuzione di € 3,1 milioni (-56%) rispetto al risulto conseguito nel primo semestre del 2019. Tale risultato è in gran parte determinato dalle maggiori svalutazioni apportate al portafoglio crediti, che tengono conto anche dei possibili scenari futuri a seguito dell’emergenza sanitaria in atto determinata dal COVID 19

In conclusione si può sintetizzare che il semestre da un punto di vista gestionale è stato sicuramente positivo, con riferimento sia alla produttività sia dell’economicità della Banca.