Alba Leasing, ha concluso con Banco BPM e Release, una operazione di cartolarizzazione di sofferenze leasing: si tratta di un processo multioriginator, al termine del quale i titoli, mezzanine e junior, rappresentativi un valore complessivo di portafoglio pari a un GBV di 335,4 milioni di euro, sono stati ceduti a un primario investitore istituzionale internazionale.

In particolare, si tratta della prima volta in cui – per parte del portafoglio – è stato possibile riunificare in una sola posizione i contratti e crediti dei singoli beni oggetto di leasing, riferiti alle esposizioni dei creditori.

Con questa operazione – dichiara il Presidente Luigi RothAlba Leasing si pone come best practice nel panorama delle società di leasing italiane, con un valore di NPL ratio pari al 9,02% contro una media del mercato leasing italiano al 18,7%”.

“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato Stefano Rossi, recentemente nominato direttore generale di Alba Leasing – di aver concluso quest’operazione che si colloca nell’ambito di una precisa strategia adottata dalla Società: ridurre progressivamente il peso dei crediti deteriorati sul proprio attivo. In tal modo si creano margini di flessibilità che saranno quanto mai necessari nel 2021 quando si renderanno manifesti gli effetti della crisi da Covid-19.

L’operazione assume inoltre ulteriore rilievo poiché è unica nel suo genere, essendo la prima multi-originator nel panorama del leasing italiano.

L’operazione, infatti, è stata realizzata per il tramite del veicolo Titan SPV S.r.l. e della relativa Zeus LeaseCo S.r.l., società di appoggio per la gestione del patrimonio immobiliare e altri beni, entrambe costituite ai sensi della legge 130/99 da Banca Finint. L

’operazione si è perfezionata con l’intervento sempre di Banca Finint nei ruoli di Corporate Servicer, Monitoring Agent, Calculation Agent, Representative of Noteholders e Back-up Master Servicer sia del veicolo per la cartolarizzazione che della LeaseCo.