PLTV riporta articolo da Il Sole 24 Ore

Oltre 3.500 soci, un patrimonio di 34 milioni di euro, garanzie per oltre 155 milioni di euro e un CET1 pari al 35%, ben sopra al 6% stabilito dalle autorità di vigilanza. È l’identikit del nuovo Confidi Centro Nord, frutto della fusione tra i Confidi Valle d’Aosta e Confidi Centro, che rappresenta Toscana e Umbria.

Il percorso iniziato nel 2019 sotto la supervisione di Banca d’Italia, che da tempo sollecita una ristrutturazione del settore con la creazione di soggetti più solidi anche attraverso processi di aggregazione, si è concretizzato nei giorni scorsi.

La nuova struttura ha sede legale ad Aosta, direzione generale a Firenze e un’unità locale a Terni; conta su 21 collaboratori distribuiti nelle 3 sedi coordinate dalla direttrice Silvia Puliti. La presidenza del nuovo organismo – a rotazione fra Toscana e Valle d’Aosta – è stata affidata per i primi tre anni a Pierre Noussan, affiancato dai vice presidenti Antonio Paci e Silvio Pascolini, in rappresentanza rispettivamente della Toscana e dell’Umbria.

«Il progetto di fusione – spiega Noussan – è partito da due realtà appartenenti a Federconfidi e, quindi, con una forte matrice confindustriale. Ci siamo integrati reciprocamente anche come settori produttivi. Ad accomunarci erano i volumi gestiti, organigramma simili e l’approccio imprenditoriale».

Tutto è cominciato dallo stesso Pierre Noussan e da Franco Bernardini – allora presidente di Confidi Centro – che hanno lavorato a un progetto che guardasse oltre i confini regionali e coniugasse obiettivi e metodologie tipiche dell’impresa privata con valori sociali condivisi quali mutualità e sostenibilità».

Il nuovo consiglio di amministrazione di Confidi Centro Nord conta 12 consiglieri, tutti imprenditori, tra i quali anche Filippo Gerard, presidente Federalberghi Valle d’Aosta: «Quello del turismo è un settore strategico di grande rilevanza nelle tre regioni anche se in grande difficoltà» dice Noussan, secondo il quale la spinta alla digitalizzazione dovuta anche alle misure messe in atto per fronteggiare l’emergenza covid ha favorito le sinergie tra territori non contigui.

Proprio le sinergie possibili tra le due realtà, il contenimento dei costi a livello di struttura e sul fronte informatico oltre alla prospettiva di un salto di qualità sul versante dei servizi offerti agli associati sono stati gli elementi propedeutici all’alleanza.

È probabile, a giudizio del presidente di Confidi Centro Nord, che nei prossimi mesi il settore assisterà a ulteriori processi di aggregazione e a un’evoluzione nel ruolo delle strutture.

L’obiettivo è «porsi come interlocutore privilegiato delle istituzioni regionali e degli istituti di credito e offrire servizi finanziari e di consulenza sia alle società in house delle regioni sia alle imprese, con l’obiettivo di creare crescita e valore» chiarisce Noussan.