2 Febbraio 2023

Super Stress Test, a fine Luglio i risultati su 12 Banche italiane

È appena iniziato il super stress test di Eba e Bce per misurare la resilienza agli shock economici di 112 banche dell’Ue, di cui 12 italiane, nel contesto di uno scenario macroeconomico avverso nell’arco del triennio 2023-2025: il più severo e sfavorevole al quale gli istituti siano mai stati sottoposti.

Rispetto alla precedente edizione del 2021, l’esercizio di prova ha ampliato il numero di banche coinvolte. Quelle italiane sono 8: a Mps, Bpm, Intesa SanPaolo, Mediobanca-Banca di credito finanziario e Unicredit si aggiungono Bper, Cassa centrale banca – Credito cooperativo italiano e Iccrea. Alle 70 banche europee del campione Eba, la Bce ne ha aggiunte poi 42 più piccole, tra cui le italiane Banca Mediolanum, Popolare di Sondrio, Credito emiliano e Fineco.

Le autorità di vigilanza terranno conto di un’incertezza senza precedenti, materializzando una serie di rischi identificati dal Cers: peggioramento delle tensioni geopolitiche e del commercio, de-globalizzazione e strozzature nelle catene di valore, ritorno del Covid, contrazione del 6% del Pil reale, aumento del 6,1% della disoccupazione, inflazione alta e persistente, prezzi delle materie prime alle stelle, salari al rialzo, tassi d’interesse più alti di 183 punti base, prezzi delle azioni in calo tra il 55 e il 43% e degli immobili tra il 21 e il 29%, inasprimento del rischio sovrano per gli Stati più indebitati con spread a quota 400 punti base).

Non è stato incluso, in maniera esplicita, il rischio del cambiamento climatico. Inoltre, le banche utilizzeranno per la prima volta parametri predefiniti per i proventi netti da commissioni e provvigioni e segnaleranno gli accantonamenti per le perdite attese a livello settoriale sulla base di proiezioni specifiche per 16 settori economici nella misurazione del rischio di credito. Lo stress test non ha la finalità di “promuovere o bocciare”, ma le indicazioni potranno essere tenute in considerazione nel processo di revisione e valutazione prudenziale dei singoli istituti. I risultati saranno resi noti dall’Eba a fine luglio.

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